Il Tirreno

CASO MAGAZZINO UGO PISA 

Il Comune: «Nessuna concessione rilasciata per usare il deposito»

L.R.D.

massa. Stefano Benedetti ancora all’attacco sulla vicenda del deposito abusivamente utilizzato all’Ugo Pisa dagli organizzatori della Sagra della Cozza. Scrive infatti alla dirigente del patrimonio...

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massa. Stefano Benedetti ancora all’attacco sulla vicenda del deposito abusivamente utilizzato all’Ugo Pisa dagli organizzatori della Sagra della Cozza. Scrive infatti alla dirigente del patrimonio Maria Stella Fialdini e la risposta sembra proprio confermare la sua ricostruzione.

La risposta dopo la sollecitazione del presidente del consiglio comunale è chiara: «Agli atti dell'Ufficio Patrimonio non risulta alcuna concessione o autorizzazione ad oggetto l'immobile all'interno del parco Ugo Pisa», si legge nella risposta. Che specifica anche di più. «All'interno del fascicolo d'inventario Ex Colonia Ugo Pisa è comunque presente una nota diretta alla parte politica in merito alla situazione dell'intero compendio Ugo Pisa, nella quale l'immobile presente nel Parco a monte della struttura risulta adibito a magazzino del custode». Dunque all’interno, a regola, dovrebbero esserci soltanto materiali inerenti alla manutenzione o altri affari comuni che dovrebbe sbrigare il custode della ex colonia.

L’ufficio però non si limita a constatare ma fa sapere di avere contattato il comandante dei vigili urbani Santo Tavella. Proprio quel corpo infatti intervenne qualche giorno fa, su segnalazione di Benedetti, per via dell’attività di tre uomini con le maglie della Sagra che aprivano con le chiavi, armeggiando pancali e altri oggetti, dentro il magazzino. E dunque due cose rimangono da fare per l’ufficio patrimonio appena avrà il verbale dell’intervento di quel giorno: «saranno adottati i provvedimenti del caso, eventuale recupero dell'indennità di occupazione per gli ultimi 5 anni, nonché verrà data risposta alla richiesta di ritiro del materiale, giacente all'interno del fabbricato, presentata dal Florindo Bonomi». Gli organizzatori della sagra infatti sostengono ci fossero dei materiali di loro proprietà all’interno del magazzino e intendono recuperarli. La nota dell’ufficio non lo esclude.

Benedetti rincara: «La richiesta di Bonomi data al 20 luglio, il giorno dopo del mio incontro all’Ugo Pisa. Se qualcuno vanta la proprietà dei tavoli e del materiale presente all’interno dell’immobile o non si riconosce la vecchia proprietà perché dopo dieci anni la stessa passa direttamente al detentore del bene, oppure, come ha previsto la dottoressa dirigente Maria Stella Fialdini, si fa pag are l’ occupazione abusiva. — L.R.D..

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