Caso discarica ex Cava Viti comitato pronto a nuovi presìdi
All’ultima assemblea pubblicaha partecipato anche Ghiselli,assessore all’ecologia di ForteGli attivisti: «Ha chiesto alle Asldati sull’incidenza dei tumori».
montignoso. La discarica Ex Cava Viti tiene vivo il dibattito politico. E non soltanto a Montignoso: domenica scorsa, all’assemblea pubblica, oltre agli attivisti del comitato, a Bruno Giampaoli, responsabile Italia Nostra e a Nicola Cavazzuti (Rifondazione comunista), ha partecipato anche Enrico Ghiselli, assessore all’ecologia del Comune di Forte, «in rappresentanza - spiega il comitato - dell’unica amministrazione che si è schierata contro la discarica. Ghiselli ha informato di aver chiesto alle Asl di Massa e Lucca i dati degli ultimi anni riferiti all’aumento dei casi di malattie oncologiche, suddivisi per tipologia. Ghiselli ha inoltre annunciato l’intenzione di interpellare direttamente il Ministero dell’Ambiente per chiedere la valutazione su eventuale intervento del Noe a seguito dei valori preoccupanti di sostanze inquinanti trovati nei controlli effettuati da Arpat. Ci pare davvero ridicola - prosegue il comitato contro la discarica - l’affermazione del direttore della discarica che, durante la nostra visita all’interno dell’invaso, ha affermato che quei valori non dipendono dalla discarica, ma da una situazione di falda che riguarda tutta la nostra area di costa, compresa la Versilia».
Il comitato ha ribadito che «non delegherà più alla sola politica alcun passaggio della gestione di questa faccenda» e ha informato i presenti sulle prossime tappe: «Il 25 luglio è prevista una seduta della Commissione ambiente regionale, nella quale sarà ascoltata l’assessora Fratoni e poi votata una seconda mozione di chiusura della discarica una volta conclusa la prima fase di coltivazione a quota 43 metri, ormai raggiunta in buona parte della discarica. Il 31 luglio - ricorda il comitato - ci sarà un consiglio comunale straordinario a Montignoso. All’ordine del giorno c’è anche un’altra mozione di chiusura presentata dalle forze di minoranza, nonostante il sindaco non abbia concesso un consiglio aperto agli interventi dei cittadini, cosa davvero vergognosa. Il presidio si sposterà presso il Comune e verificheremo che cosa questa volta Lorenzetti e la sua maggioranza saranno capaci di fare. Il 1 agosto - altra tappa - la discussione sulla seconda mozione di chiusura della discarica passerà in Consiglio Regionale. Ci faremo sentire anche lì».
Poi il punto sui prossimi impegni per gli attivisti: «Il Comitato e il presidio cittadino contro la discarica di ex cava Viti invitano tutta la popolazione, comprese le associazioni ambientaliste che ancora non si son viste, a partecipare al presidio e al primo appuntamento previsto, il 31 luglio, sotto il comune di Montignoso, a partire dalle ore 18, in occasione del consiglio comunale straordinario». —
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