Sicurezza
«L’Accademia ha bisogno di nuovi spazi: è vitale»
Il grido d’allarme lanciato dal presidente della Camera di Commercio Sodini: «Non si può rinunciare a 250 studenti potenziali, noi abbiamo due proposte»
CARRARA. All'Accademia servono spazi. Lo ha fatto notare, durante la presentazione del Rapporto Economia Isr di giovedì scorso, il presidente dell'ente camerale Dino Sodini («non si possono rifiutare 250 studenti di tutto il mondo a causa della mancanza di spazio», aveva detto) e lo ribadisce, confermando la questione, direttamente il direttore Luciano Massari.
«Il problema principale – dice Massari – è in effetti che ci mancano gli spazi. Stiamo contingentando le iscrizioni con severi passaggi d'ammissione perché dobbiamo vivere in uno spazio stretto per gli attuali 850 ragazzi».
Di questi, analizza, poco più della metà arriva dall'estero; un'ottantina, invece, gli apuani di cui 30-35 “carrarini” (pochissimi tra loro seguono il corso di scultura, ma questo è un altro discorso).
«Vista anche l'opera di internalizzazione molte forte che abbiamo fatto sono numeri che mi aspetto anche per quest'anno. L'andamento è quello», riflette Massari che rassicura sulle cifre per l'anno che verrà, ma sottolinea, «a seconda delle iscrizioni ci organizzeremo anche quest'anno, ma basta con le belle parole, noi siamo pronti sul fronte dell'offerta formativa, adesso ci aspettiamo i fatti».
Fatti che tradotti significano spazi adeguati alla qualità dell'offerta formativa messa in piedi da palazzo del Principe. Anche perché – prosegue il direttore – l'Accademia nel frattempo stringe accordi internazionali. Una direzione che segue la strada dell'internazionalizzazione, mentre ben presto (forse già dal nuovo anno accademico) potrebbero partire tre nuovi bienni (cinematografia, scultura digitale e pittura contemporanea) che seguono «le richieste del territorio sulle figure professionali». Ma si ragiona anche sulla nascita di nuovi corsi triennali (uno sempre sulla cinematografia); c’è un accordo con l'Università per stranieri di Siena per svolgere lezioni per un anno in italiano qui a Carrara e, ancora, prendono campo i corsi propedeutici all'ingresso per stranieri per imparare la lingua.
Insomma, la questione degli spazi è «urgentissima» se non si vuole penalizzare l'offerta formativa. «Non siamo ancora riusciti a coordinarci, ne stiamo parlando con l'amministrazione di Carrara, con la provincia; la prossima settimana abbiamo di nuovo un incontro con il sindaco per vedere in questo riordino delle scuole il nostro fabbisogno. Ma rischiamo di andare a ritardare – continua Massari – questa programmazione perché ci mancano spazi. Carrara è piccola, gli spazi pubblici sono quelli che sono e ci sono altre scuole in sofferenza: però bisognerebbe lavorare su spazi pubblici che sono vuoti per vari motivi e bisogna farlo velocemente».
Sul tema, avanzando la proposta di due strutture, è tornato anche il presidente dell'ente camerale Sodini. «Se vogliamo far rinascere il centro di Carrara non possiamo rinunciare a 250 iscrizioni di cui il 90 per cento risiederebbe qui. Ci vogliono foresterie in centro città: un centro storico vive grazie ai giovani. Noi proponiamo, come Camera, per le docenze, il palazzo ex commercianti di via Rosselli e anche palazzo Isr. E' logico che non tutti i palazzi sono adatti, ma in una città così è una follia dover rifiutare 250-300 studenti che arrivano da tutto il mondo. Gli spazi si devono trovare per l'Accademia che è la cosa più importante che ha la provincia», ha puntualizzato Sodini. —
LUCA BARBIERI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
