Attenzione
Attraversa i binari senza guardare: a morire una commessa di 50 anni
La donna, una commessa di Forte dei Marmi, voleva prendere la scorciatoia che porta al viale e non ha visto il convoglio che stava arrivando
AVENZA. È scesa dal treno e ha provato a prendere la scorciatoia che dalla stazione di Avenza porta direttamente sul viale XX Settembre. Doveva attraversare i binari, in direzione monti. Ma lo ha fatto proprio quando stava sopraggiungendo a forte velocità il FrecciaBianca 35619, diretto a Roma. Il convoglio ha colpito la cinquantenne Laura Grasso, di Forte dei Marmi, in pieno. Anche perché il macchinista se l’è trovata davanti e non ha potuto fare niente. E nemmeno la vittima ha potuto fare qualcosa, perché probabilmente non si è nemmeno accorta di quello che stava succedendo. Tanto che all’inizio qualcuno aveva ipotizzato un gesto volontario. Ma i testimoni che hanno assistito alla scena e, soprattutto il fatto che la donna avesse con sé un biglietto obliterato pochi minuti prima, ha agevolato il lavoro della polizia ferroviaria, che con l’aiuto degli uomini del commissario Corrado Mattana ha effettuato i rilievi lungo la linea ferrata.
L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 16. La Grasso è scesa dal regionale, che aveva preso alle 15.37 dal Forte, dove lavora come commessa alla boutique Pinko.
Ha camminato lungo il marciapiede dalla parte opposta di quella presa dagli altri viaggiatori che erano scesi con lei. Perché per fare prima invece di imboccare l’uscita principale ha preso la scorciatoia che l’avrebbe fatta sbucare in viale XX Settembre, dove la donna probabilmente aveva un altro mezzo di locomozione (qualcuno ha parlato di una vettura ma gli accertamenti degli inquirenti non lo hanno ancora confermato). Non si sa se avesse delle cuffiette nelle orecchie (non sono state trovate) che le hanno impedito di sentire il FrecciaBianca (ma il treno è comunque meno rumoroso di Intercity e regionali), fatto sta che il convoglio prima l’ha risucchiata e poi l’ha travolta a causa della forte velocità a cui viaggiava. Il treno non doveva fermarsi ad Avenza e quindi il macchinista stava spingendo al massimo. Un attimo fatale, che non ha lasciato scampo.
Il corpo della donna è stato martoriato, non è stato semplice per gli inquirenti ricostruire la dinamica. Ma la borsa della vittima ha confermato quello che hanno raccontato agli agenti della Polfer le persone che hanno visto quello che era accaduto: aveva il biglietto del regionale, il telefonino. Sembra impossibile che volesse togliersi la vita. Poi è stato il ferroviere a eliminare ogni dubbio agli inquirenti: non si è buttata sotto il treno, ma c’è finita suo malgrado. Senza nemmeno capire quello che stava accadendo. La circolazione dei treni è stata immediatamente bloccata in entrambi i sensi (dopo pochi minuti però è stato riaperto il binario in direzione La Spezia) per dare modo di recuperare quello che rimaneva della cinquantenne e per permettere di accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
D.D. .
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