«Uso del deposito autorizzato» Cappelletti smentisce Benedetti
Il presidente della Sagra della Cozza: è la Fondazione ex Margherita che ha in uso i locali e ci ha concesso di svuotarli e gettare i materiali fatiscenti
MASSA. Ha cambiato ruolo – da consigliere dell’opposizione a presidente del consiglio comunale votato dalla maggioranza di centrodestra, Stefano Benedetti – ma non la sua voglia di denunciare scandali e magagne veri o presunti tali. Come l’uso di magazzini del Comune senza autorizzazione da parte degli organizzatori della Sagra della cozza (ora si tiene a Ricortola), denunciato dal presidente nei giorni scorsi. Un’accusa che adesso però viene smentita su tutti i fronti dagli “accusati”.
Non si è fatta attendere, infatti, la risposta da parte dei responsabili della Sagra della Cozza accusati senza mezzi termini, anzi con tanto di clamorosa e rumorosa chiamata alle forze dell'ordine, di razzia e furto di materiale da un deposito comunale. «Grande abbaglio o svista voluta – inizia la nota del presidente della sagra Archimede Cappelletti – per farsi come al solito pubblicità elettorale, Stefano Benedetti presidente del consiglio comunale di Massa (forse crede di essere ancora all'opposizione) facendo irruzione all'interno del parco ex Ugo Pisa ha accusato di furto o razzia di materiali nel deposito. Intanto precisiamo subito che siamo stati autorizzati a titolo gratuito dai responsabili e dal custode dei materiali semidistrutti e abbandonati, che questo è un fabbricato fatiscente dato in uso a tutte le forze politiche e associazioni che facevano feste negli ultimi trenta anni, sia di sinistra che di centro e destra».
Attualmente, dice ancora Cappelletti, il fabbricato è in uso alla fondazione della ex Margherita. «Gli organizzatori della Sagra non solo erano autorizzati dai responsabili della Fondazione al recupero di materiali (pancali e legname vario, anche residui di incendi o marciti nel tempo) molti dei quali da portare in discarica per liberare la zona ma soprattutto autorizzati dal custode del materiale e responsabile delle chiavi del magazzino Mario Marchi, ex suocero del signor Stefano Benedetti. Tutta l'operazione – continua la replica di Archimede Cappelletti presidente della Sagra a nome di tutti - dello svuotamento e del recupero è stata chiesta a titolo gratuito e con mezzi propri agli organizzatori della Sagra della Cozza con l'obiettivo di recuperare il recuperabile di un materiale che è andato degradato dall'abbandono e da un incendio. Ringraziamo Benedetti per la pubblicità che ci ha fatto, oltre alla sua, e da parte nostra consideriamo l'incidente chiuso e restiamo a disposizione dell'amministrazione per ulteriori chiarimenti».
Cappelletti chiude con una precisazione: «Il magazzino della sagra della Cozza è altrove in ambienti ben curati e privati e quindi non in luoghi di proprietà pubblica» e con una richiesta: «Chiediamo al sindaco Francesco Persiani un incontro a stretto giro di giorni per chiarire ulteriori situazioni e possibili future “incomprensioni”» . —
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