Sicurezza
Stefano Alberti attacca: «Urbanistica salvata da Persiani? Siamo seri»
MASSA. Qualcuno ci vuole far credere che solo dal 24 giugno sono accesi i lampioni pubblici per illuminare le strade buie della nostra città? Il sindaco, la giunta e il dirigente hanno "imposto" alla...
MASSA. Qualcuno ci vuole far credere che solo dal 24 giugno sono accesi i lampioni pubblici per illuminare le strade buie della nostra città? Il sindaco, la giunta e il dirigente hanno "imposto" alla Regione di rimediare, con una modifica alla Legge regionale sull'urbanistica, ad un vuoto normativo? Hanno salvato Massa dal ricominciare da capo un iter complesso e defatigante, uno strumento atteso da 40 anni? Suvvia siamo seri, le cose non stanno davvero così».
Stefano Alberti, consigliere del Pd “smonta” la versione del sindaco Francesco Persiani sulla questione urbanistica. «In realtà il consiglio regionale – sostiene Alberti – ha modificato, anzi integrato, un articolo, il 230, che si sapeva incompleto: una modifica necessaria al testo di legge approvata prima dalla giunta regionale, successivamente dal consiglio regionale, con il nostro consigliere, Giacomo Bugliani in prima fila».
Per Alberti, insomma, il presunto “salvataggio” del Regolamento, con una modifica alla legge regionale che allunga, in sostanza, la scadenza delle norme di salvaguardia, è un atto del consiglio regionale (amaggioranza centrosinistra) e non un meerito della amministrazione Persiani.
«Il sindaco – prosegue poi – ha dichiarato a più riprese che questa amministrazione non bloccherà questo Ru, atteso da moltissimi anni, prova ne siano le aspettative del mondo artigianale, imprenditoriale, dei cittadini esplicitate a più riprese. Bene, ricordiamoci che se queste aspettative possono diventare operative lo si deve a quei consiglieri, magari collocati su posizioni e responsabilità diverse , che hanno approvato le controdeduzioni ( le 1.621 meno una come dice il dirigente!). Non c'era il centrodestra, non c'erano i grillini, non c'erano i consiglieri delle liste civiche convertite al programma e alla alleanza con il centro-destra».
Il consigliere del gruppo Dem chiude il suo intervento con un invito al consiglio comunale ad attivarsi per costituire subito le commissioni consigliari, e cio allo scopo di «r mettere in grado tutti i consiglieri ma sopratutto la minoranza (l'unica rimasta, quella del centrosinistra) di esercitare il suo ruolo, di controllo e proposta. I temi non mancano dal no al progetto Sprar, al Regolamento urbanistico, alle politiche sociali alle bonifiche alle periferie, fno alle "cimici"».—
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