Il dolore
Resta in prognosi riservata il bimbo con la meningite
Le condizioni del piccino trasferito a Firenze dal Noa in elicottero sono ancora critiche: i medici non si sbilanciano sulle possibilità di potergli salvare la vita
MASSA. Le condizioni del bambino portato al Meyer perché colpito da una forma di meningite restano critiche, e la prognosi riservata. Il piccolo, appena un mese di vita, è stato trasferito dal Noa all’ospedale Meyer di Firenze con l’elicottero Pegaso. A preoccupare i medici apuani - e anche i colleghi fiorentini - un batterio preso durante la gravidanza nell’utero materno che gli ha causato dei seri problemi. Si tratta di una forma di meningite streptococcica, non contagiosa, che il bimbo avrebbe contratto durante la nascita. E che, visto il peggioramento delle sue condizioni nelle ultime ore, ha fatto propendere i medici per un trasferimento d’emergenza all’ospedale Meyer di Firenze, specializzato nella pediatria.
Sulle condizioni del piccolissimo paziente c’è ovviamente il più stretto riserbo, ma il trasferimento e il tipo di patologia ovviamente hanno destato preoccupazione nei medici. Perché chiaramente curare un caso del genere in un bambino così piccolo, quando le difese immunitarie sono tutte in formazione, diventa più complicato. Il trasferimento è avvenuto venerdì durante la mattina, proprio all’aggravarsi delle condizioni del piccolo.
Il piccolo paziente ha una emorragia cerebrale e va tenuto costantemente sotto osservazione. Rimarrà dunque ricoverato nell’ospedale specializzato fiorentino, con i genitori al suo fianco, per combattere questa difficile battaglia che lo ha impegnato in tenerissima età.
Da venerdì le condizioni non sono migliorate, ma il segnale positivo è che non sono neppure peggiorate. Insomma il bimbo sta lottando, e la speranza che possa farcela c’è. Ma occorre aspettare che le sue condizioni migliorino.
In Italia, negli ultimi anni, vengono segnalate circa mille meningiti batteriche l’anno in tutta la popolazione. La fascia di età più colpita è quella pediatrica e in particolare i bambini sotto l’anno di età. Non è sempre facile riconoscere la meningite da streptococco perché presenta sintomi comuni ad altre malattie. Questi i problemi più comuni: febbre alta, mal di testa, nausea e vomito, difficoltà a tenere dritto il collo e convulsioni.
Diverse infezioni come rosolia, toxoplasmosi e citomegalovirus possono provocare malformazioni fetali oppure ritardi dello sviluppo neurologico del bambino, ma non sembra che, in generale, i vari agenti infettivi coinvolti nell’insorgenza di meningite abbiano conseguenze in questo senso. Ed è questo che stanno rilevando gli esami effettuati prima al Noa e adesso al Meyer. —
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