Il Tirreno

il caso 

I piromani mettono a fuoco la Partaccia Un’ora di paura tra le fiamme e il fumo

D.D.
I piromani mettono a fuoco la Partaccia Un’ora di paura tra le fiamme e il fumo

Qualcuno ha appiccato un grosso incendio di sterpaglie con diversi punti di innesco. Chiara la matrice dolosa

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MASSA. L’incendio è certamente doloso, perché le fiamme sono partite da più punti. Qualcuno ha posizionato gli inneschi, almeno tre, e poi gli ha dato fuoco. Le sterpaglie si sono accese subito, a causa di una leggera brezza che soffiava sulla Partaccia intorno a mezzogiorno. Nonostante questo il rogo non ha fatto grossi danni - hanno preso fuoco campi incolti -, anche se è stato soprattutto merito dei pompieri (ad aiutare le squadre massesi anche i colleghi arrivati dalla Versilia) se nessuno si è fatto male. Perché quella è una zona frequentata da extracomunitari che nelle ore calde cercano l’ombra tra i cespugli. Gli inquirenti hanno smentito l’ipotesi che si sia trattato di un gesto contro la loro presenza, piuttosto sembrano essere orientati su un gruppo di piromani. Perché tutta quella confusione non può essere frutto del gesto di un singolo: per piazzare tutti gli inneschi alla luce del sole e dove passa la gente ci sarebbe voluto troppo tempo, facendo aumentare il rischio di essere scoperto.

Sono stati i vigili del fuoco ad avvisare polizia e carabinieri che non poteva trattarsi di un atto colposo (qualcuno che inavvertitamente ha gettato un mozzicone sul ciglio della strada, per esempio). A facilitare le indagini sono stati proprio i punti di innesco dell’incendio, che di fatto hanno dato vita a una cintura incandescente che si è mangiata le erbacce secche. Ad accorgersi del fumo (davvero impressionante la colonna che si è alzata)due turisti. I pompieri hanno raccolto qualcosa da terra prima di andare via, tracce lasciate dai colpevoli. Difficile poter risalire alla loro identità soltanto con quello che hanno trovato, però potrebbe essere un punto di partenza sul quale cominciare a lavorare.

Cosa che stanno facendo le forze dell’ordine, dopo aver accertato che nessuno voleva allontanare gli extracomunitari che stavano bivaccando. Chi ha incendiato quei campi voleva creare scompiglio, in una domenica dove la Partaccia era piena di bagnanti. E ha colpito nel momento di maggior confusione, dato che intorno a mezzogiorno c’è chi arriva alla spiaggia e chi va a pranzo in attesa del round pomeridiano di tintarella. I responsabili sono stati anche attenti a non farsi scoprire, accendendo gli inneschi lontano dalle telecamere di videosorveglianza. Che ci sono. In quel punto invece era impossibile vederli, se non da qualche passante. Ed è per questo che le forze dell’ordine fanno un appello a chi ha notato qualcosa di strano.

Se ci sono testimoni devono farsi avanti, insomma. Anche perché il rischio è che i piromani possano entrare in azione di nuovo, come spesso accade in questi casi. E basta una giornata più ventosa di quella di ieri per provocare un vero disastro. —

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