Italia
Cresce il tasso di mortalità, tumori ancora oltre la media
La Relazione sanitaria dell’Asl mette la provincia apuana fra le più problematiche. Scendono però i decessi per malattie respiratorie e la diffusione delle infezioni Hiv
MASSA-CARRARA. . A Massa-Carrara ed in Versilia si continua a riscontrare un “incremento del tasso di mortalità per tutte le cause”. La cosa più grave è che questo avviene mentre “in tutta la Regione Toscana, si osserva nei grafici una generale diminuzione del tasso (totale, maschi femmine) di questo indicatore”.. È quanto emerge dalla “Relazione sanitaria 2017”, approvata venerdì scorso dall’Asl Toscana Nord Ovest, in sigla Atno), che comprende le zone delle ex Asl di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Viareggio. Questi dati, estratti dal sito dell’Agenzia regionale di sanità, sono stati analizzati da un gruppo di lavoro formato da esperti e coordinato dalla dottoressa Paola Vivani (Uo Epidemiologia aziendale). Le informazioni relative a Massa-Carrara sono a cura di Luca Mosti ed interessano una popolazione che al 1° gennaio 2017 (dati Istat) risultava di 196.580 residenti. Secondo i dati della mortalità generale, per il triennio 2013-2015, la zona apuana, in termini di suddivisione per sesso, presenterebbe “un lieve incremento” di decessi femminili.
MAL DI CUORE. La più importante causa di mortalità sono le malattie del sistema cardiocircolatorio, che costituiscono anche il principale motivo di ricovero in territorio apuano, con un tasso standardizzato di 14,45, che risulta più alto sia di quello dell’Atno (14,03) che rispetto alla Regione (14,09). La diffusione dell’insufficienza cardiaca, in particolare, appare massima “tra le femmine in Lunigiana (22,7) e in zona apuana (22,4)”.
Per quanto riguarda l’insorgere dell’ictus, poi, la nostra provincia di Massa-Carrara risulta inoltre “seconda come diffusione tra i maschi e prima fra le femmine con oltre 13 casi ogni mille residenti”.
IL TUMORE FA PAURA. La seconda causa di morte è invece costituita dai tumori maligni. Le malattie oncologiche risultano più diffuse nell’Area Toscana Nord che nell’intera Regione e la zona con il maggior numero è proprio Massa-Carrara, che nel 2017 contava 11.483,29 persone (5.450,34 maschi e 6032,99 femmine) colpite ogni 100mila residenti. Quello alla mammella rappresenta oltre il 40% del totale dei tumori femminili. In terra apuana la patologia mammaria, dal 2014 al 2017, è aumentata da 2034 a 2616 casi ogni 100mila residenti.
malattie respiratorie in calo. Per quanto riguarda, invece, l’indicatore relativo all’ospedalizzazione per malattie respiratorie, l’area di Massa-Carrara presenta invece “il maggior decremento dal 2008 al 2017, sia nel calcolo totale sia in quello suddiviso tra maschi e femmine”. La zona apuana, inoltre, è seconda dopo Livorno per la massima diffusione del diabete maschile, con 90,4 casi ogni 100mila abitanti. Anche per quanto riguarda la tubercolosi, Massa-Carrara è seconda dopo Lucca, con un tasso grezzo massimo di 7,12.
MENO INFEZIONI DA hiv. Le cose vanno meglio per l’infezione da Hiv, per la quale il nostro territorio risulta attualmente quello con la minore diffusione. —
DAVID CHIAPPUELLA .
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