Bancarella, trionfa Dolores Redondo ben 142 i voti all’autrice iberica
Al 2° posto, con 80 preferenze, “I fantasmi dell’impero” di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella
PONTREMOLI. Più forte del maltempo che per tutta la giornata ha minacciato il cielo di Pontremoli (che ha anche lasciato qualche strascico di pioggia, fortunatamente non la sera) e più forte degli altri cinque finalisti, è stato il libro “Tutto questo ti darò” di Dolores Redondo (Dea Planeta) che con 142 voti si è aggiudicato il 66° Premio Bancarella prendendo così in eredità quel sottile filo rosso che da ora in poi lo legherà a personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e del giornalismo tra questi tre premi Nobel della letteratura: Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer e autori del calibro di Giovanni Guareschi, John Grisham, Carlo Cassola, Umberto Eco, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Indro Montanelli.
E la piazza della Repubblica affollata di gente (tra le presenza da segnalare il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani) si è trasformato in un salotto letterario e ha tributato un lungo applauso all’emozionata vincitrice spagnola che ha ringraziato i presenti e i librai per la conquista del S. Giovanni di Dio simbolo della vittoria del Premio. Una vittoria “storica” perché si tratta della terza volta, in quasi settant’anni di storia, che la vittoria arride ad una scrittrice straniera (i due precedenti sono Han Suyin, che vinse nel 1956 con “L’amore è una cosa meravigliosa” e il più recente successo, nel 2010, di Elizabeth Strout con “Olive Kitteridge” .
GLI ALTRI PIAZZAMENTI. Evidentemente i librai del premio Bancarella sono rimasti incantati da questo noir appassionante sulla violenza dei pregiudizi e i conflitti di una famiglia segnata da segreti inconfessabili. Il libro della Redondo ha preceduto nell’ordine “I fantasmi dell’impero” di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella (Sellerio) con 80 voti; sul gradino più basso del podio “L’assassinio di Florance Nightingale Shore” di Jessica Fellowes (Neri Pozza) con 75 preferenze; a seguire “Anna che sorride alla pioggia” di Guido Marangoni (Sperling & Kupfer) con 73 voti, poi “La regina del silenzio” di Paolo Rumiz (La Nave di Teseo) 70 preferenze ed infine la “Nostalgia del sangue” di Dario Correnti (Giunti) con 52 voti. . La serata è stata condotta con grazia ed eleganza dalla giornalista Monica Leoncini, che ha intavolato un’interessante discussione sul mondo del libro e dei librai con gli autori finalisti. Assieme a lei sul palco Catena Fiorello che con la sua frizzante ironia ha divertito il numeroso pubblico presente, anche offrendo delle riflessioni importanti sul mondo del libro. Come la confessione del perché avesse accettato di condurre il premio Bancarella, sotto la spinta dell’onorevole Cosimo Ferri, «è stata una scelta di cuore, oltre per l’importanza del premio anche perché nell’elenco dei vincitori del Premio c’è Isaac Singer, il primo autore extrascolastico che ho letto e che mi ha fatto amare la lettura».
Senza dimenticare la presenza del presidente di questa edizione del Premio, Matteo Strukel, che poteva così festeggiare sul palco di piazza della Repubblica il primo anniversario del suo successo al Bancarella con “I Medici – Una dinastia al potere” . Un volume che dopo il Premio Bancarella ha letteralmente “spiccato il volo” ed oggi è un romanzo tradotto in ben 15 lingue.
Altro ospite prestigioso il cantautore Amedeo Minghi che, sotto il pressante e simpatico stimolo della Fiorello, ha cantato a cappella, con solo l’apporto del battito delle mani del pubblico, “La vita mia” . Una bella serata, a coronamento di una giornata intensa, caratterizzata dalla presentazione di vari volumi. –
RICCARDO SORDI .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
