Gioco
Rifiuti sotto quota 43 metri alla discarica dell’ex Fornace
Programma Ambiente replica alle accuse e dice: dal 2012 517mila tonnellate di materiali di cui 183mila di eternit Il presidente: siamo trasparenti
MONTIGNOSO. Arriva la controffensiva sulla discarca ex Fornace. Ed è una difesa del sito a suon di numeri e rassicurazioni. Programma Ambiente Apuane, la società che gestisce l’ex Fornace parte proprio dai numeri: «Dal 2012 al 13 luglio 2018 – dice – in discarica sono stati smaltiti 517.495 tonnellate di rifiuti di cui 183.136 di eternit. La quota raggiunta in discarica è inferiore a 43 metri.
Da parte sua, Enrico Giardi, presidente Programma Ambiente Apuane, sottolinea che «chiunque desideri venire in discarica ad effettuare misurazioni, venga pure. Che portino serenamente i loro tecnici, le nostre porte sono sempre aperte. I dati appena presentati sono quelli ufficiali, chi non crede può venire a toccare con mano, non temiamo alcunché. Misurazioni e contro misurazioni possono essere effettuate quando i nostri interlocutori lo desiderino. Giorno, notte, mattina, sera, siamo sempre pronti e disponibili. Questo perché dalla nostra abbiamo la più totale consapevolezza di avere svolto con grande serietà e professionalità il nostro compito. Così come siamo consapevoli che talvolta le campagne elettorali tendono a non terminare neppure dopo le scadenze politiche o amministrative e altrettanto siamo consapevoli che tante sono le ricerche di palcoscenico al giorno d’oggi».
Si schiera anche Confindustria: «Programma Ambiente è una società di comprovata affidabilità. La gestione di cava Fornace è stata finora ineccepibile e può essere certamente citata tra gli esempi di buona pratica a livello nazionale», sostiene Umberto Paoletti, direttore generale della Confindustria Livorno Massa-Carrara – «Il sito è stato progettato e realizzato per poter ricevere rifiuti speciali di diverse tipologia e risponde ai più elevati standard ambientali. Le visite condotte dalle autorità competenti non hanno mai riscontrato criticità tecnico-ambientali riconducibili alla attività della discarica».
Confindustria rimarca poi l’importanza della discarica diu Montignoso: «Nel quadro degli interventi urgenti per la reindustrializzazione dell’area di Massa-Carrara e di rilancio, anche occupazionale, del territorio, l’ex cava Fornace si inserisce come un asset strategico di sviluppo. Le imprese stanno investendo e investiranno in tecnologie avanzate, per abbattere i residui di produzione e per utilizzarli in modo sostenibile, in un’ ottica di "economia circolare". Tuttavia, poiché non tutti i materiali sono riciclabili, c’è bisogno di poterli conferire comunque in una discarica adeguatamente attrezzata. È necessario per un territorio vasto come la Toscana, in particolare il nord della Toscana, avere un sito di riferimento per la collocazione di questi materiali, anche per rispettare il principio di prossimità per il trattamento e smaltimento dei rifiuti». —
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