Italia
Premio Lunezia: il rapper Gemitaiz insulta i suoi fans Applausi per Ruggeri
Parte con le polemiche la manifestazione in piazza Gramsci Stasera Manuel Agnelli, Fausto Leali e lo Stato Sociale
AULLA. ” Gemitaiz chi? ” si lascia scappare qualche aullese dotato del dono dell’ironia. Perché la scena ieri sui social era tutta per il rapper romano Gemitaiz, protagonista sul palco della prima serata del Premio Lunezia giovedì sera, una serata di grande successo, con una piazza Gramsci affollata come non si vedeva da anni. Il tutto per assistere alle performance di Enrico Ruggeri con il suo primo gruppo, i post punk Decibel, della spezzina dai ritmi danzerecci Alexia e di Gemitaiz appunto, che ha proposto la propria rivisitazione dell’hip hop più urbano.
Ma non è stata la performance sul palco di Gemitaiz a lasciare il segno, quanto quella una volta sceso dal palco. Il rapper ha postato sui social un video, girato in auto dopo l’esibizione al Lunezia, in cui si lascia andare a improperi non riferibili nei confronti dei propri giovanissimi fans, infastidito per il fatto che questi volessero delle foto assieme al proprio idolo e accusandoli di starlo inseguendo sull’autostrada. Gemitaiz come i Beatles? Gemitaiz come gli U2? Forse come i Sex Pistols, ma tutto è possibile nel magico ed effimero mondo dello show business contemporaneo. E se, forse, non resteranno negli annali le sue canzoni, per ora rimangono le parole pronunciate da Gemitaiz e quelle sovraimpresse a conclusione del video: “Imparate a campare voi e i vostri genitori più ignoranti di voi che inseguono la nostra macchina – Vi siete fottuti il cervello”. Parole a cui ha fatto seguito una pioggia di insulti nei confronti del rapper su Facebook, con qualcuno che adottava l’arma dell’ironia, arrivando a mettere in dubbio che Gemitaiz fosse davvero inseguito sull’autostrada.
SUL PALCO. Ma torniamo alla musica. Ieri sera sul palco di piazza Gramsci si sono esibiti Luca Barbarossa, il Cile, L’Aura, Giovanni Caccamo, Serena Brancale, gli Street Clerks, i Bastard Sons of Dioniso e Anna Tatangelo. Ma è quella di stasera, quella conclusiva almeno ad Aulla, la serata più attesa della 23esima edizione del Premio Lunezia. Manuel Agnelli, con la sua visione alternativa del rock, direttamente dai talent show musicali televisivi, e i suoi Afterhours, e la grande voce “black” di Fausto Leali: questi gli ospiti che saranno più acclamati stasera. Assieme a loro ci saranno Raphael Gualazzi, Ennio Rega e gli Alta Pressione, mentre nel pomeriggio, alle ore 16, uno dei gruppi maggiormente sulla cresta dell’onda, Lo Stato Sociale, riceverà il suo premio e si esibirà sul palco.. IL RITORNO. La manifestazione canora, che premia il valore musical-letterario della canzone italiana, nata da un’idea del suo patron, lo spezzino Stefano De Martino, rappresenta un graditissimo ritorno per Aulla, un ritorno che lega la città dei due fiumi a La Spezia per un inedito gemellaggio che travalica i confini regionali, con la serata conclusiva che si svolgerà a La Spezia domenica 2 settembre e vedrà nel ruolo di protagonista Gianna Nannini, autentica punta di diamante delle sette note tricolori. Un grande ritorno, quello del Premio Lunezia, molto gradito agli aullesi, migliaia dei quali sono tornati ad assistere, gratuitamente e liberamente sotto le stelle, alla manifestazione canora per essere inebriati dalle sue note letterarie. Una manifestazione che ha premiato, nel corso delle edizioni aullesi fino al 2010, tanti mostri sacri della musica italiana, che si sono susseguiti sul palco del Lunezia: Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Ligabue, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Pfm, Tiziano Ferro, Antonello Venditti e Ivano Fossati. –. GIANLUCA UBERTI .
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