Il Tirreno

Il bimbo sta annegando, lo salva il bagnino eroe

CHIARA SILLICANI
Il bimbo sta annegando, lo salva il bagnino eroe

L’incidente alla piscina Emme 34. Il piccolo, di 5 anni, è stato rianimato dal titolare e trasferito al Meyer in elicottero

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. Una giornata insieme: divertimento e un po’ di sollievo in acqua per vincere l’afa di questi giorni. Poi, in un secondo, tutto cambia. Il terrore: la mamma lo vede andare a fondo, esanime. Il suo corpo è diventato pesante come pietra, non riesce a galleggiare, il bambino, solo 5 anni, non respira più. È il panico alla piscina Emme 34.

Sono le 14 e fuori vasca c’è Alessandro Vitaloni, marito della titolare, corsi di salvamento alle spalle e un’incredibile prontezza: porta il piccolo fuori dall’acqua e comincia a praticare la manovra pediatrica di di Heimlich. Per ben due volte. Poi il massaggio cardiaco. E quel bimbo ce la fa: reagisce, si attacca alla vita. Respira. La telefonata è già scattata e l’ambulanza si precipita: i medici trovano il bambino vivo e rianimato, il bagnino è stato bravissimo: rapido e preciso.

Il piccolo viene trasportato al pronto soccorso: i suoi polmoni sono ancora in difficoltà. All’ospedale delle Apuane i medici fanno i primi controlli e verificano che il bimbo ha una grave insufficienza respiratoria, il battito, però, è presente. Viene ventilato e ossigenato, si riprende, ma ha bisogno di ulteriori accertamenti pediatrici specifici. E a quelli accertamenti può essere sottoposto al Meyer: viene trasferito a Firenze, a bordo dell’elicottero Pegaso. Viene ricoverato nel reparto “Trauma center”, in osservazione, ma le sue condizioni sono stabili.

Alessandro Vitaloni quel bambino l’ha salvato, ma di pubblicità ed esposizione mediatica - ci tiene a dirlo - non ne vuole. Parla poco e la sua voce rivela la tensione e la commozione: «Il piccolo, probabilmente, ha avuto una congestione, la mamma se l’è ritrovato esanime in acqua. Sono stati momenti terribili. Sono abilitato al salvamento, ma, in tanti anni di attività alla piscina, è la prima volta che mi trovo di fronte ad una situazione così drammatica. Ho praticato due manovre di Heimlich sul bambino e il massaggio cardiaco e l’ho visto riprendersi. I soccorsi sono arrivati immediatamente, l’ambulanza è stata rapidissima».

Due manovre e un massaggio che salvano la vita ad un bimbo di 5 anni e gli permettono di arrivare al pronto soccorso del Noa già rianimato. Manovre che consentono ad una mamma di tornare ad aprire gli occhi, a sperare, a guardare avanti: il suo bimbo ce l’ha fatta.

Adesso il piccolo è affidato alle cure dei sanitari dall’ospedale fiorentino e all’amore della famiglia. —

CHIARA SILLICANI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa