Sicurezza
Progetto Carrara, c’è l’accordo I lavoratori passano all’Amia
“Vigilini” e impiegati, 21 in tutto manterranno l’articolo 18, riconosciuto anche il superminimo. La soddisfazione della Cisl: ora c’è la certezza del posto
CARRARA. Dopo quasi due anni di scontri, trattative complesse e difficili, attese interminabili, c’è’ un accordo per i “vigilini” e gli impiegati della Progetto Carrara. La società a controllo pubblico nata per gestire la costruzione della Strada dei Marmi – lo ricordiamo – è stata messa in liquidazione, ma la sorte dei suoi dipendenti (in Progetto Carrara, sotto l’amministrazione Zubbani erano stati assunti anche gli ausiliari del traffico, figura indispensabile per il controllo della sosta a pagamento nel centro città) è rimasta incerta fino ad oggi. Il percorso era chiaro da tempo: il personale in esubero doveva confluire in Amia Spa, la multiservizi del Comune di Carrara che dall’originale mission di raccolta dei rifiuti urbani si sta progressivamente allargando con la incorporazione di Apuafarma (farmacie e servizi cimiteriali) prima e con l’assorbimento dei dipendenti della Progetto Carrara ora. Con la prospettiva di trasformarsi in Nausicaa, conglomerato che gestirà l’80% dei servizi comunali.
l’ACCORDO QUADRO. L’accordo quaro riguarda 21 lavoratori della Progetto Carrara. Quasi tutti, (20 dipendenti) andranno ad Amia; uno sarà assunto da Erp, l’ente che si occupa d edilizia residenziale pubblica (“case popolari”). Dei 21 dipendenti al centro delle trattative, 12 erano legati al Piano della Sosta (i vigilini)e 9 al Piano di Gestione della Strada dei Marmi.
la soddisfazione della cisl. «Ce l'abbiamo fatta. Dopo un numero incalcolabile di riunioni, siamo riusciti a firmare l'accordo quadro», esulta Luca Mannini segretario della Filt Cisl. «Un risultato, quello raggiunto con questa firma – aggiunge l’esponente sindacale – che dà pace e tranquillità ai lavoratori dopo tantissimo tempo passato nell'incertezza di poter mantenere il proprio posto di lavoro.
Un risultato questo che poteva essere raggiunto già a dicembre dello scorso anno alle stesse condizioni di oggi».
le condizioni . Mantenimento dell'articolo 18 (ovvero la non licenziabilità senza giusta causa che vale solo per i lavoratori non neo assunti), superminimo ai "vigilini" per sopperire alla perdita dello scatto di anzianità attualmente maturato alla Progetto Carrara e livello ottavo per gli ex quadri quando in origine il piano del Comune era di relegare addirittura al 7° livello. Queste le principali condizioni contrattuali che caratterizzano l’accordo. Accordo che tiene conto delle ripercussioni sui lavoratori derivanti dall'applicazione dalla legge di Stabilità 2015 (conosciuta meglio come legge Madia).
NESSUN ESUBERO. L’accordo non prevede esuberi e questo era l’obiettivo primario dei sindacati. «Per sostenere questo percorso – dice ancora Mannini – siamo stati costretti più volte ad uscire sulla stampa per fare chiarezza tra i lavoratori e l'opinione pubblica da chi all'interesse dei lavoratori, ha sempre preferito anteporre quello politico. Tantissimi lavoratori in questa vertenza ci hanno premiato Adesso voltiamo pagina, firmiamo gli accordi individuali e iniziamo la nuova avventura». —
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