Il Tirreno

Una commissione straordinaria per gli incidenti nel settore lapideo

Irene Rubino
Una commissione straordinaria per gli incidenti nel settore lapideo

Dopo la morte di Luca Savio l’amministrazione comunale lancia anche un progetto per la formazione dei lavoratori 

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CARRARA. Una commissione straordinaria sugli incidenti nel settore lapideo e un progetto per formarne i lavoratori: queste le proposte dell'amministrazione a seguito dell'incidente che mercoledì 11 che ha spezzato la vita del 41enne Luca Savio. L'uomo è stato colpito da un blocco di marmo in un deposito di viale Zaccagna, la Fc autogru, in circostanze su cui la procura sta indagando. Una tragedia che ha scosso una comunità intera.

«A seguito dell’ennesimo incidente – ha dichiarato l'assessore al marmo Alessandro Trivelli – tutta l’amministrazione si è sentita in dovere di compiere una riflessione sullo stato delle cose. La sensazione è che questi incidenti capitino troppo frequentemente. Il prezzo che il mondo del marmo sta pagando è decisamente troppo alto». L'11 maggio scorso il 58enne Luciano Pampana aveva perso la vita in cava a Fantiscritti.

L'assessore ha avanzato due proposte. La prima: «Convocheremo una commissione marmo straordinaria alla presenza di Inail e Asl. Intendiamo chiedere loro un report, una fotografia della situazione che ci restituisca le dinamiche e le cause più frequenti degli infortuni. Questo beninteso, al di là dell'ultimo episodio, sul quale le indagini sono ancora in corso. Vorremmo avere un parere degli osservatori su quali siano le motivazioni più frequenti di queste disgrazie, capire la contraddizione per cui gli incidenti tout court diminuiscono mentre quelli mortali aumentano».

La commissione in questione avrebbe dovuto essere convocata per la prossima settimana, ma sarà rimandata a quella successiva per problemi di natura organizzativa. La seconda idea è ancora in nuce: «Vorremmo lanciare un progetto dedicato alla formazione dei lavoratori del lapideo sul tema della sicurezza, in collaborazione con altri soggetti. Il Comune non ha competenze dirette sulla sicurezza nei posti di lavoro e rispetta le prerogative dei soggetti preposti, naturalmente; questo sarebbe il tentativo di fare un passo in avanti. Sia chiaro: non implichiamo che la responsabilità sia solo o soprattutto dei lavoratori, ma è importante comunicare i rischi collegati a mansioni fisiologicamente rischiose. In questo modo, una volta passate le fasi di emergenza in cui l'attenzione al tema è massima, vorremmo mantenere la spia sempre accesa nella quotidianità lavorativa. Il progetto è in frase d'ideazione. Come ha già detto il sindaco, siamo stanchi di frasi di circostanza: questo è già il secondo incidente in un anno».

Nel frattempo, la Cgil pensa a un numero verde per denunciare anonimamente irregolarità sul lavoro. Ricordiamo che tramite Cgil e Uil si possono devolvere quattro ore di lavoro alla famiglia Savio quattro ore di lavoro con una donazione (Iban: IIt43w0617524510000080260580 intestato a Fondo Marmo casuale sottoscrizione Luca Savio). Chi volesse può contribuire anche alla raccolta della Pubblica assistenza di Marina. —
 

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