Il Tirreno

Parla LA PUBBLICA ASSIsTENZA AVIS 

«Non abbiamo mai pensato di estromettere l’Avis dalla sede sociale»

M.L.

Interviene sulle polemiche il presidente Ercolini «Abbiamo chiesto una stanza per realizzare un progetto per un tempo limitato»

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FIVIZZANO. Precisazioni da parte del consiglio direttivo della Pubblica Assistenza Avis, in considerazione delle istanze pervenute sia alla commissione elettorale sia al collegio dei probiviri della stessa Associazione e relative alle elezioni tenutesi recentemente.

«Domenica 1 Luglio 2018 – si legge nella nota- si è tenuta la prima riunione del consiglio direttivo dove sono stati conferiti i seguenti incarichi: Edmondo Ercolini Presidente, Damiano Galeazzi Vice Presidente e Rita Maltempi Segretaria. Sono stati anche ripartiti incarichi specifici ai singoli consiglieri per la gestione dell’Associazione. Deliberata all’unanimità la proposta di diffondere un documento pubblico per tutelare l’onorabilità dell’Associazione e per smentire alcune illazioni, assolutamente infondate, diffuse con lettere anonime e comunicazioni apparse sui social».

E qui il contenuto delle precisazioni «mai l'Associazione ha ipotizzato di estromettere l’Avis dalla sede sociale; è stato soltanto richiesto di utilizzare una stanza per un periodo limitato per realizzare un progetto Anpas Toscana allo scopo di aprire dei centri diagnostici al fine di ridurre i tempi di attesa e agevolare la comunità del nostro territorio. Del resto, è stato richiesta l’adesione al progetto anche all’Avis, che però ha rinunciato per motivi legati al proprio statuto».

Si aggiunge poi che non è mai stato messo in discussione il servizio di trasporto assistito «ma è soltanto stato chiesto un incontro con i responsabili della sala operativa del 118 per ottimizzare il servizio e renderlo praticabile e sicuro per tutti i cittadini dei comuni di Fivizzano e Casola e per tutelare tutti i volontari che operano su questo territorio».

Per ultimo si sottolinea «mai sono stati preferiti i viaggi verso la costa a discapito di quelli per i cittadini del nostro territorio, ma abbiamo cercato di ottimizzare i servizi soprattutto al fine di dare lavoro a molti giovani disoccupati del nostro territorio». E così si conclude la nota a firma del presidente Ercolini «tutto questo per chiarire le tante cose dette in malafede o da persone che non conoscono la realtà quotidiana e la vita della nostra Associazione. Ci auguriamo, da una parte, che il nuovo consiglio, formato da molti giovani, possa lavorare con serenità e impegno al servizio di chi ha bisogno; e dall'altra parte che tutti gli associati partecipino più attivamente alla vita dell'Associazione, chiedendo informazioni sull'andamento della stessa prima di denigrare il lavoro di chi, spontaneamente e gratuitamente, mette a disposizione il proprio tempo libero». —

M.L. .

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