Il Tirreno

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Il nuovo polo scolastico e tre parchi entrano nel Poc

IRENE RUBINO
Il nuovo polo scolastico e tre parchi entrano nel Poc

Illustrate le novità dello strumento urbanistico “Piano operativo comunale” Il campus di viale da Verrazzano ospiterà 800 studenti: «Pronti a farlo a lotti»

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MARINA DI CARRARA. Il nuovo polo scolastico di viale da Verrazzano è stato inserito nel Piano operativo comunale insieme a tre parchi: area umida della Fossa Maestra, Padula, Villa Ceci. Il documento di integrazione all’avvio del Poc è stato discusso ieri mattina in commissione Urbanistica e presentato nel corso di una conferenza stampa. Il plesso da 30 milioni di euro fa parte degli 11 progetti presentati dall’amministrazione per partecipare al bando del piano regionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica. A settembre sapremo se i finanziamenti verranno erogati a breve. «Abbiamo pronto un piano B per avere la certezza di realizzare il progetto comunque vada il bando», ha dichiarato il sindaco De Pasquale. In caso il progetto fosse finanziato solo in parte, l'assessore all'urbanistica Maurizio Bruschi ha assicurato: «Abbiamo la possibilità di farlo partire per lotti». Per il campus serviranno un anno per la progettazione e due per la realizzazione. «Pensiamo a un concorso internazionale d'idee – aggiunge Bruschi – al suo interno prevediamo spazi flessibili aperti ai cittadini, come il campo sportivo polifunzionale. La struttura, ecosostenibile, sarà un elemento di landmark, visibile dal mare». Gli studenti che andranno a confluire nel campus saranno circa 800, ma la giunta e il gruppo consiliare ritengono che la viabilità non ne sarà inficiata: la nuova via d'accesso al porto devierà il traffico pesante, spiegano. L'ultimo tassello del mosaico è appunto il waterfront che cambierà radicamente il volto di Marina: la gara si è chiusa lo scorso lunedì.

Il Poc costituisce una sorta di primo passo in vista del nuovo piano strutturale che dovrà essere definito nel 2019, secondo norma. Quanto ai parchi: l'idea è quella di trasformarli in giardini attrezzati. «Carrara deve poter contare su un progetto organico di spazi pubblici – ha dichiarato Bruschi – nel quale i parchi dell’area umida della Fossa Maestra, il Parco pubblico della Padula e appunto l’area verde di Villa Ceci costituiscano i nodi di una rete estesa di fruizione pubblica. Sarà un intervento strategico su un’area interamente pubblica oggi degradata e marginale. Questa verrà messa in stretta relazione con la riqualificazione delle pinete retrostanti, fino ad arrivare alla zona che ospita la Biblioteca civica e la primaria Giromini, nel cuore della vecchia Marina. Si potrà arrivare da Avenza a Marina attraversando solo le aree verdi. Prevediamo inoltre delle connessioni col sistema di mobilità dolce: la Francigena e la ciclopista tirrenica». Il Poc contiene un'indicazione in vista delle modifiche al piano strutturale previste per il 2019: «Intendiamo definire per i parchi una destinazione d'uso diversa da quella edificatoria prevista dalla precedente amministrazione– aggiunge De Pasquale – perché il messaggio arrivi ai proprietari». Per quanto riguarda l'area umida della Fossa Maestra, De Pasquale cita il progetto di Legambiente che ha ispirato una mozione presentata dai pentastellati a gennaio 2017. «L'impianto del documento presentato nel 2015 non viene stravolto – precisa il capogruppo M5s Daniele Del Nero – ma la presente integrazione ne rappresenta in qualche modo un approfondimento e anche uno sviluppo selettivo». De Pasquale si è detto soddisfatto in qualità di sindaco e d'insegnante: «Questo è uno dei frutti dei 400mila euro investiti nel monitoraggio degli edifici scolastici e in particolare per verifiche vulnerabilità sismica». —

IRENE RUBINO .

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