Il Tirreno

L’analisi di Franco Peselli dopo il voto:lavoriamo ad un percorso programmativo 

«Fare l’opposizione e creare alternative ma non in consiglio Lì siamo deboli»

la propostaDopo una nota in cui analizzava la sconfitta del centro sinistra, qualcuno a Franco Peselli , ex amministratore Pd, ha chiesto una proposta e lui ci prova: «Il dovere della sinistra è...

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la proposta

Dopo una nota in cui analizzava la sconfitta del centro sinistra, qualcuno a Franco Peselli , ex amministratore Pd, ha chiesto una proposta e lui ci prova: «Il dovere della sinistra è quello di fare opposizione e costruire un’alternativa... L’alternativa alla destra non potrà essere la riproposizione di un centrosinistra dimostratosi fallimentari. Nessun “fronte democratico”, niente ammucchiate, nessun cedimento a ricatti morali del tipo “solo uniti si vincono le destre”. La vittoria della destra è la conseguenza delle falle aperte dalle politiche portate avanti in questi anni dal centrosinistra e dai suoi autoreferenziali gruppi dirigenti, che devono farsi da parte. L’opposizione a mio avviso, dovrà praticarsi fuori dal Consiglio comunale. All’interno del Consiglio non vi sono le condizioni per condurre un’attendibile opposizione. Il gruppo del centrosinistra è composto da tre assessori di una giunta bocciata dalla città, imperniato su un litigioso Pd che, a quanto si legge sui giornali, con i suoi massimi esponenti complottava contro Volpi, per poi fare finta di votarlo. Quale opposizione potrà mai fare Menchini, determinante per la vittoria elettorale della destra? Quale credibilità di oppositore potrà mai avere un Movimento 5 stelle che si è fatto eleggere dalla maggioranza il suo candidato a sindaco a vice Presidente del Consiglio? L’unica strada è riconquistare il necessario rigore e senso critico. Non esistono neutri “interessi della città”, esistono interessi diversificati che premiano o penalizzano definiti strati sociali, interessi economici che favoriscono gli affari di qualcuno, esistono beni comuni, precari, disoccupati, morti sul lavoro, giovani senza prospettive, un territorio fragile ed inquinato. L’alternativa si costruisce mettendo all’ordine del giorno questi temi. Finita l’estate si potrebbe avviare un percorso programmatico e di pratica politica». —

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