Sicurezza
Nella tarda primavera del ’54 ecco il campionissimo Straulino
lo sviluppoDue campi da tennis in terra rossa battuta andarono ad affiancarsi al preesistente in cemento. Ben presto, però, Mario Frugoli rivolse le sue attenzioni alla sezione Nautica, complice il...
lo sviluppo
Due campi da tennis in terra rossa battuta andarono ad affiancarsi al preesistente in cemento. Ben presto, però, Mario Frugoli rivolse le sue attenzioni alla sezione Nautica, complice il figlio Cesare che cominciava ad appassionarsi alla vela. Nell'ombra, da par suo, armeggiava intanto il dottor Gualtiero Corsi. Questi regalò al club una iole in occasione della nascita della prima figlia: “ Giuliana” e, quasi a riallacciare il filo di continuità coi Canottieri, interrotto dagli eventi bellici, la prima coppa del nuovo Club fu vinta proprio da un armo marinello a Torre del Lago da Avio Paladini. L'allenatore era il bravissimo Annoni, prematuramente scomparso in un incidente sul lavoro, con conseguente declino del nostro canottaggio. Contattò inoltre e divenne amico, il dottor Corsi, del Campione della vela per antonomasia di quei decenni, in particolare della star: Agostino Straulino. Era, in quei tempi, al Varignano con incarichi di comando. Fu invitato e prelevato, con Fiat 1004 ed autista messi a disposizione dal signor Mario, nella tarda primavera del '54 per una regata. Venne con una busta di pelle contenente il suo cambio per barca: un paio di pantaloncini, maglietta e (roba da marziani per quegli anni) un paio di scarpe “Sperry Top Sider”. Uscì in mare col Com.te Maurizio Pisani (colleghi di Marina Militare) sul “marca ruggine” Algol (2927), piazzandosi al quarto posto. Il ghiaccio era rotto e da allora il Campionissimo, spesso col fido Rode, divenne un frequentatore del Club. —
P.C.
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