Sicurezza
La nonna di Luca non regge ricoverata per un malore
L’anziana si è sentita male ed è stata portata in ospedale per accertamenti I familiari dell’operaio morto si affidano ai legali: basta strumentalizzazioni
CARRARA.È stata una giornata difficile, l’ennesima, per i familiari dell’operaio di 41 anni morto mercoledì scorso mentre stava eseguendo la movimentazione di un blocco nel deposito FC Autogru di viale Zaccagna. Una giornata terribile: quella dell’autopsia, di altro dolore sul dolore.
La nonna paterna di Luca Savio non ha retto e, proprio nella giornata di ieri ha avuto un malore. Il cuore di una nonna ha avuto un momento di difficoltà dopo aver assiste alla tragica morte dell’adorato nipote e a tutto quello che questi giorni stanno riservando a lei e ai suoi cari, ancora in attesa (fino al tardo pomeriggio di ieri) di poter vedere per l’ultima volta Luca.
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Dolore su dolore. E il ricovero in ospedale reso necessario dalle condizioni della signora .
Una lunga nota con cui i familiari del giovane padre di famiglia Luca Savio, morto per un tragico incidente sul lavoro l’ 11 luglio, comunicano di aver già formalizzato agli atti del fascicolo d’indagine aperto dalla Procura della Repubblica la nomina degli avvocati Antonio Macchiarini e Paolo Pasquali.
«La nomina dei legali - si legge nella nota - tiene a precisare la famiglia, è stata, in questo primo momento, effettuata con lo spirito di agevolare l’operato degli inquirenti i quali per qualsiasi necessità potranno rapportarsi direttamente con i legali. Ai legali la famiglia ha chiesto, per quanto possibile, di tenere i rapporti non solo con l’Autorità Giudiziaria inquirente ma anche con gli organi di stampa e ciò onde evitare che la famiglia subisca una pressione mediatica che, al momento, non è in grado di sopportare in quanto già fortemente provata dalla tragedia verificatasi».
«Il presente comunicato - continua la nota - ha anche lo scopo di porre fine al fastidioso coro di strumentalizzazioni che ad ogni livello, politico, sindacale e di categoria si è levato. La famiglia ha piena fiducia nell’operato della Magistratura ed ha come unico scopo che venga fatta piena luce su quanto tristemente accaduto nell’interesse soprattutto della piccola di solo un anno di età che ha perso per sempre il suo papà».
«I familiari tutti - si chiude la nota firmata dai legali che hanno avuto incarico di rappresentare la famiglia Savio - sperano, infine, che cessino con effetto immediato le continue telefonate e messaggi di individui che si offrono a vario titolo, accampando presunte elevate professionalità, ma senza neppure essere iscritti ad albi professionali, per intervenire a tutela della famiglia».
Insomma dalla famiglia dell’operaio morto per il colpo di un blocco di marmo, un appello alla sensibilità e un chiaro segnale a chi, dalla politica al sindacato, vuole strumentalizzare la tragedia di un figlio, di un nipote e di una padre.
La richiesta, altresì, di fare luce su una vicenda di cui si sta occupando, fin dal primo giorno la magistratura.
E, infine, la denuncia nei confronti di chi, in questi delicatissimi momenti, non ha scrupoli a farsi avanti offrendo una “presunta assistenza professionale”. —
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