Il Tirreno

dopo lo stallo 

L’Unione dei Comuni riparte Valettini assegna le deleghe

CRISTIANO BORGHINI
L’Unione dei Comuni riparte Valettini assegna le deleghe

Il presidente: saranno distribuite secondo le competenze di ciascun sindaco  E aggiunge: chi non le accettasse, rifiuterebbe responsabilità che impone la legge

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lunigianA. Finisce la fase di stallo per l’Unione dei Comuni, una situazione che perdurava da circa sette mesi e che creava una sorta di nebulosità amministrativa per lo sviluppo dell’azione sul territorio.

Il superamento si realizzerà con la distribuzione delle deleghe, prevista per oggi, da parte del Presidente Roberto Valettini, con l’intenzione di aprire una nuova stagione per l’ente e mettere in campo iniziative di grande impatto e coesione per la Lunigiana: «Il conferimento delle deleghe metterà fine alla fase di incertezza per l’Unione - conferma Valettini - Profilandosi all’orizzonte un’attesa, considerando che il 25 di giugno verrà discussa l’eventuale sospensiva da parte del Tar, penso si debba dare il pieno sviluppo dell’attività amministrativa dell’Unione. Io, come Presidente, non me ne riserverò nessuna, come credo sia giusto, mentre le altre saranno distribuite secondo le competenze e le sensibilità mostrate dai singoli primi cittadini che compongono la giunta».

In questi mesi però l’Unione ha continuato a lavorare, nonostante la fase di incertezza che si stava attraversando: «Siamo stati in grado - specifica Valettini - di agire per singoli argomenti sviluppando non solo l’attività ordinaria, ma anche quella di programmazione. In questo senso abbiamo programmato una relazione in merito ai bandi europei, consolidato il distretto turistico della Lunigiana, attraverso un confronto proficuo con la Regione Toscana, e messo in campo una previsione d’intesa con istituti di credito per l’acquisizione di 9,5 milioni di euro che ricadranno sulla Lunigiana in campo imprenditoriale e sociale. Questi ultimi sono interventi ad amplissimo spettro riservati alle aree interne, ovvero quelle aree investite da spopolamento e da una flessione dei loro valori economici».

Roberto Valettini richiama tutti al senso di responsabilità ed a quello di appartenenza nel giorno di conferimento delle deleghe: «Qualora venissero accettate le deleghe si creano i presupposti per una buona ripartenza, per la programmazione e per lo sviluppo di tutte quelle tematiche che possano servire ad imprimere una fase nuova per il territorio. Sono stati mesi che ho vissuto con grande intensità e passione, lavorando duramente a creare proposte per il territorio ed il suo rilancio. In quest’ottica ritengo che si possa ulteriormente compiere un percorso di collegialità, con la massima disponibilità e senso di responsabilità da parte di tutti. Si può agire facendo evolvere l’Unione, facendola diventare un punto di riferimento, insieme abbiamo più forza in fase di contrattazione con gli enti superiori, uniti dimostriamo la nostra forza. Oggi infatti incontreremo, proprio come comunità unita, Poste Italiane per comprendere quale sia il suo piano industriale sul territorio e ribadire le nostre istanze per il mantenimento del servizio sul territorio».

Infine, da parte del presidente Valettini, un monito: «Comprendo benissimo che la mole di lavoro che i sindaci hanno è molto importante e gravosa, ma spero che tutti compiano uno sforzo ed accettino le deleghe. Chi le rifiuterà non si assume la responsabilità delle funzioni democratiche ed amministrative che la legge impone». —

CRISTIANO BORGHINI.

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