Lutto
Devastano la piscina poi mettono le foto on line
Danni alla struttura comunale all’aperto, le immagini mandate ai carabinieri Condannati i due giovani pisani che la scorsa settimana saccheggiarono il chiosco
CARRARA. Una settimana fa una coppia di giovani, lui 29 anni le 22 della provincia di Pisa, aveva fatto irruzione nel chiosco della piscina comunale, rompendo la chiusura in legno e razziando succhi di frutta, confezioni bottiglie, provocando un danno di mille euro. Il tutto, a loro insaputa, in “diretta” con la videosorveglianza: l’allarme era scattato, e così la polizia li aveva sorpresi quaranta minuti dopo in flagranza. I due sono stati condannati rispettivamente a 8 e 10 mesi, erano incensurati e senza precedenti.
Ma nella notte fra sabato e domenica è successo se possibile anche di peggio: un gruppo di vandali, alcuni senz’altro minorenni, hanno bivaccato in piscina dopo essersi introdotti nella struttura comunale di Marina di Carrara e hanno gettato in vasca ombrelloni spezzati, basi di ombrelloni, sdraie. Non contenti, hanno pubblicato su Instagram, il social network in cui si postano immagini e filmati, una “storia” (si tratta di una particolare modalità per cui dopo 24 ore le immagini non sono più visualizzabili) in cui hanno socializzato con gli amici le foto del “blitz”. Proprio sulla base di questa loro voglia di mostrare a tutti quanto avevano combinato, sono stati denunciati ai carabinieri: in pratica, di fatto, si sono “autodenunciati”, forse fidando sul fatto di essere minorenni (a quanto sembra, come detto, alcuni di essi lo sarebbero). Attraverso i profili di Instagram, adesso i militari dell’Arma potranno risalire all’identità di almeno alcuni di questi e attribuire le responsabilità di quanto fatto.
La denuncia è stata sporta materialmente da Lorenzo Contipelli, responsabile della gestione dei servizi presso la struttura, che ha riferito di aver trovato ombrelloni, tavolini, sdraio, lettini e perfino i basamenti di cemento degli ombrelloni in acqua all’interno delle vasche. Dopo aver bivaccato i vandali hanno gettato tutto in piscina e dunque gran parte degli arredi, ha denunciato il gestore, sono rimasti danneggiati in modo irreparabile e non sono più utilizzabili. Un danno in sé abbastanza importante (oltre 500 euro), a cui si sono aggiunte le cinque ore di lavoro domenica mattina, dalle 5 alle 10, per pulire e risistemare tutto.
«Ho sporto denuncia - ribadisce - Sono preoccupato perché questi episodi si stanno intensificando nonostante il sistema di videosorveglianza abbia già permesso di assicurare alla giustizia gli autori del precedente atto vandalico» spiega Contipelli, riferendosi alla coppia, 29 anni lui e 22 lei, condannati rispettivamente a 10 e 8 mesi, come detto, per essersi introdotti la scorsa settimana sempre nottetempo, nella struttura e aver manomesso e saccheggiato i locali.
«In quel caso è scattato l’allarme - ribadisce - e i due malintenzionati sono stati fermati e identificati» aggiunge il gestore confidando che anche per l’episodio di sabato notte il sistema di videosorveglianza possa rivelarsi decisivo per ricostruire appieno le responsabilità.
Sulla vicenda interviene l’assessore allo Sport Alessandro Trivelli: «Il caso del furto della scorsa settimana testimonia che la videosorveglianza funziona. Adesso siamo sulle tracce dei vandali di sabato notte». —
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