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Caso premio Lunezia, l’amministrazione: l’omofobia non ci sfiora
AULLA. Stavolta è il gruppo consiliare di maggioranza “Aulla nel cuore” a dire la sua sulle polemiche in merito alla presenza fra i collaboratori del Premio Lunezia di Mirco Manuguerra, fondatore e...
AULLA. Stavolta è il gruppo consiliare di maggioranza “Aulla nel cuore” a dire la sua sulle polemiche in merito alla presenza fra i collaboratori del Premio Lunezia di Mirco Manuguerra, fondatore e presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi, il quale si era reso protagonista, due anni fa, di un diverbio sopra le righe con la comunità gay su un profilo Facebook. Innanzitutto “Aulla nel cuore” precisa che l’amministrazione in carica «è totalmente estranea alle scelte che riguardano la parte artistica, musicale e letteraria del Premio», aggiungendo che si tratta di «un’amministrazione civica ma orientata, quindi il tema dell’omofobia non ci sfiora neppure». Il gruppo consiliare poi entra nel merito di quanto dichiarato dalle opposizioni di “Avanti insieme per Aulla” e “Idee in Comune” definendo le uscite delle minoranze «strumentali e suggerite da iniziative altrui, in quanto proprio gli eventi che hanno visto protagonista la nostra delegata alla cultura sono stati sensibili ai temi che, purtroppo, troppo spesso fanno notizia nel nostro Paese». Quindi, “Aulla nel cuore” fa quadrato attorno a Marina Pratici, delegata alla cultura, chiamata in causa da un post su Facebook di “Idee in Comune”. Ricordiamo che dopo l’esplosione del caso, sulla pagina Facebook del Premio Lunezia il patron Stefano De Martino aveva annunciato provvedimenti e l’ex consigliere comunale Paolo Sordi aveva chiesto al gruppo consiliare “Avanti insieme per Aulla”di proporre l’allontanamento di Manuguerra dallo staff del Premio e all’organizzazione di questo di scusarsi all'inizio della kermesse. — G.U. .
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