Gioco
Dino Sodini: caro Menchini i poteri forti non siamo noi
Il presidente della Camera di commercio interviene dopo le dichiarazioni del consigliere sulle categorie a sostegno di Volpi
MASSA. Il potere: dove si annida e da chi è rappresentato. Sergio Menchini, candidato sindaco alle amministrative di giugno e oggi consigliere comunale, non ci sta ad essere definito l’uomo dei poteri forti e contrattacca: «Mi sembra che i poteri fossero intorno ad Alessandro Volpi». E l’avvocato quel potere lo declina nella Camera di Commercio, nelle associazioni di categoria. Per Dino Sodini che la Camera di commercio la presiede il potere è ben altra cosa e «se ne sta lontano da occhi indiscreti. I poteri forti - chiarisce, infatti, il presidente- sono quelli rappresentati dagli speculatori, dagli immobiliaristi che in una città piccola come Massa tutti quanti conosciamo. Fanno i loro interessi anche quando cambia il vento - rincara - e davvero non stanno nella associazioni di categoria, ma dentro i loro uffici, lontani dagli occhi della gente. Io di quegli immobiliaristi in camera di commercio non ne ho mai visto uno». Perché nelle associazioni ci sta un tipo diverso di persona, «ci stanno gli artigiani che guidano i camioncini, hanno i calli alle mani e faticano a sbarcare il lunario».
Dino Sodini ci tiene a sottolineare che la Camera di commercio non ha «in alcun modo indirizzato il voto. Menchini confonde le cose e interpreta come appoggio elettorale la pressione che noi, e con noi le categorie e i sindacati, abbiamo fatto per l’approvazione delle osservazioni al Regolamento urbanistico. Quella pressione era nell’interesse della città, per dotarla di uno strumento che manca da 40 anni. Non dimentichiamo che il settore dell’edilizia negli ultimi 15 anni, in questa provincia, ha perso 5.000 posti di cui molti concentrati proprio su Massa. La nostra richiesta di velocizzare i tempi per l’approvazione del Regolamento - assicura il presidente Dino Sodini - proseguirà anche con la nuova amministrazione. Si è insediata da pochi giorni, ma noi anche al sindaco Francesco Persiani chiederemo di accelerare il più possibile i tempi di approvazione».
Camera di commercio sottolinea, inoltre, che accanto alle categorie, a sostenere la necessità del regolamento, c’erano anche i sindacati dei lavoratori «che - aggiunge Sodini - non penso proprio rappresentino i poteri forti di questa città».
Sodini allarga la riflessione e spiega che «talvolta sembra che i corpi intermedi (le associazioni, appunto) siano un fastidio». Ne sottolinea invece la centralità e il ruolo fondamentare di “mediatori” tra il cittadino e le istituzioni.
Il potere, quindi, per Sodini, non è tra gli iscritti alle categorie, ma ben nascosto negli uffici. — C.S..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google