Il Tirreno

ambiente e territorio 

Plauso di Legambiente per la difesa del Pizzo d’Uccello

M.L.

Trova il favore dell’associazione la delibera che ferma l’escavazione nella valle Glaciale. «Finalmente il parco fa il parco»

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FIVIZZANO. Soddisfazione di Legambiente per la Delibera che ferma l’escavazione nella valle glaciale del Solco d’Equi e Pizzo d’Uccello.

«Il piano paesaggistico regionale – scrive Legambiente- si conferma strumento fondamentale per i Parchi che vogliono conservare la natura. Abbiamo appreso con soddisfazione e non senza una certa sorpresa dell’importante delibera del presidente del parco regionale delle Alpi Apuane che, di fatto, blocca le velleità di riattivare o aprire nuove cave nella Valle glaciale del Pizzo d’Uccello e Solco di Equi, ultimo sprone settentrionale delle Alpi Apuane in Lunigiana». Dunque una soddisfazione per chi ha lottato per mantenere l’integrità del posto e bloccare le escavazioni in un luogo che è considerato di altissimo valore ambientale.

Legambiente ricorda che da tempo aveva chiesto la tutela integrale di questa valle che «come recita il piano paesaggistico della regione Toscana- scrive- costituisce un patrimonio naturalistico e geologico d’inestimabile valore».

L’associazione commenta «era assurdo e anacronistico pretendere di alterare un luogo protetto dal parco regionale, riconosciuto Geosito dall’Unesco, protetto da ben due direttive Ue (habitat e uccelli), e per di più vincolato paesaggisticamente dal Pit della Regione Toscana. Circhi glaciali, morene, relitti paleobotanici, canyon, aree di nidificazione dell’aquila reale, cosa serviva di più per convincere a tutelare integralmente questo luogo così prezioso per la biodiversità del nostro Paese».

Quindi la presa d’atto di Legambiente «il presidente del Parco, Alberto Putamorsi, si è lasciato alle spalle le ostilità verso il piano paesaggistico, per utilizzarlo addirittura come strumento attivo per la tutela e lo sviluppo sostenibile delle Apuane. Ciò costituirà un precedente di non poco conto nella gestione dell’Ente Parco: i valori naturali non sono barattabili con attività economiche ad alto impatto e bassa resa economica ed occupazionale. Insomma, ciò che avevamo chiesto col Manifesto per le Apuane finalmente si è avverato: il «Parco fa il Parco». E dunque c’è soddisfazione.

Infine l’appello del presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza «adesso tutti devono sostenere questa importante decisione a cominciare dalla Regione Toscana e dai Comuni di Casola e Fivizzano. Legambiente sosterrà questo atto, che dovrà essere difeso da eventuali tentativi di annullamento con ricorsi e chiede che facciano altrettanto le istituzioni competenti». —

M.L. .

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