Il Tirreno

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Le opposizioni all’attacco sul caso di Manuguerra

GIANLUCA UBERTI
Le opposizioni all’attacco sul caso di Manuguerra

Magnani: «Dall’amministrazione ci aspettavamo una presa di posizione» Interviene anche Idee in comune: «Distanza da omofobi e fascisti è siderale»

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AULLA. Scendono in campo le opposizioni consiliari sulle polemiche in merito alla presenza fra i collaboratori del Premio Lunezia di Mirco Manuguerra, fondatore e presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi, il quale si era reso protagonista, due anni fa, di un diverbio decisamente sopra le righe con la comunità gay su un profilo Facebook dedicato alle "Sentinelle in piedi", dove avrebbe augurato agli omosessuali di morire di Aids e si lasciò andare a improperi non riferibili.

Ma non finisce qui, perchè nel febbraio scorso, sempre su Facebook con un post sulla sua pagina, Manuguerra avrebbe addirittura inneggiato a Luca Traini, accusato di strage per avere sparato ad alcuni immigrati a Macerata, definendolo "un patriota".

Dopo l'esplosione pubblica del caso pochi giorni fa, sulla pagina Facebook ufficiale del Premio Lunezia il patron Stefano De Martino aveva annunciato provvedimenti in merito e l'ex consigliere comunale Paolo Sordi aveva chiesto al gruppo consiliare "Avanti insieme per Aulla", espressione della lista civica per cui Sordi era candidato alla carica di consigliere comunale lo scorso anno, di proporre l'allontanamento di Manuguerra dallo staff del Premio Lunezia e all'organizzazione di questo di scusarsi all'inizio della kermesse.

La ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani, che di "Avanti insieme per Aulla" e' capogruppo consiliare, ora interviene per definire «deplorevole il comportamento dell'Amministrazione comunale sullo staff del Premio Lunezia. Le accuse documentate dalla stampa sono gravi - scrive Silvia Magnani - e, valutate alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni nel nostro paese e nelle nostre Comunità, non potevano, e non possono, essere fatte cadere con leggerezza, soprattutto quando si parla di figure che inneggiano pubblicamente alla violenza, fisica e morale, sostenendo apertamente iniziative e situazioni che poco hanno di civile e ancor meno attengono alla sfera della cultura. Mentre prendo atto, con soddisfazione, che gli stessi organizzatori del Premio Lunezia hanno adottato provvedimenti, seppure modesti e puramente formali, nei confronti di un collaboratore, nessun commento è stato diffuso dall’Amministrazione e dal Sindaco. Era lecito attendersi l’espressione di una condanna ferma e consapevole dei comportamenti di chi esprime solidarietà ai violenti, in particolare da un sindaco espressione di un partito mobilitato su questi temi, almeno a parole, ma gravemente assente nei fatti. Credo che su quanto accaduto, prima ancora che si svolgano serate di gala, sia indispensabile un’espressione chiara e univoca del sindaco Roberto Valettini, della sua maggioranza e del suo partito, contro l’omofobia e contro la violenza politica e morale» conclude Silvia Magnani. E sul tema rovente dell'estate 2018 ad Aulla, intervengono anche i tre consiglieri comunali di "Idee in Comune", Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, secondo i quali "non servono cenacoli culturali, ma prese di posizione, altrimenti non parliamo più di cultura. Le nostre distanze da atteggiamenti omofobi, fascisti e discriminatori per razza e genere sono siderali». —

GIANLUCA UBERTI .

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