Sicurezza
«Beni estimati, serve un tavolo con Di Maio e Stefani»
CARRARA. La risoluzione approvata dal consiglio regionale, senza i voti di Forza Italia, finisce sul tavolo del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico e su quello degli Affari Regionali e le...
CARRARA. La risoluzione approvata dal consiglio regionale, senza i voti di Forza Italia, finisce sul tavolo del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico e su quello degli Affari Regionali e le Autonomie. A portare «lo scippo» alle imprese del lapideo, così lo aveva definito all’indomani dell’approvazione della risoluzione sui beni estimati, ossia le cave di marmo il cui regime giuridico è stabilito da un editto del 1751 della duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina, all’attenzione dei Ministri Di Maio e Stefani , è il senatore e vice presidente del gruppo dei forzisti, Massimo Mallegni. Nell’interrogazione Mallegni ha chiesto «ai due ministeri di intervenire convocando un tavolo di confronto con le parti interessate anche alla luce delle risoluzioni, una delle quali presentata da Gasparri, che impegnano il Governo ad adoperarsi per escludere le concessioni demaniali dall’applicazione della a Bolkestein. Occorre profondere ogni sforzo per sostenere chi ha investito».
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