La manifestazione
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Aulla. A preoccupare non è l’entità degli incendi, ma la loro frequenza e la certezza che quei roghi non si accendano per autocombustione, ma siano di origine dolosa. Da una settimana, sempre nelle...
Aulla. A preoccupare non è l’entità degli incendi, ma la loro frequenza e la certezza che quei roghi non si accendano per autocombustione, ma siano di origine dolosa. Da una settimana, sempre nelle stesse zone. Chi appicca il fuoco sceglie la Stazione nuova e i Surrogati. Colpisce lì e lì costringe i vigili del fuoco ad intervenire.
È stato così domenica scorsa, stessa scena lunedì e martedì. E ieri quasi un rewind: due incendi, uno alle 14.30 e uno alle 15.30. L’allarme è sempre immediato perché le zone sono abitate e i residenti si accorgono facilmente delle sterpaglie date alle fiamme: intervengono prontamente e spengono gli incendi. Così è stato anche ieri: una mezz’ora di lavoro e area in sicurezza senza nessun rischio per le abitazioni. Il fenomeno, però, comincia a preoccupare, soprattutto in zona stazione dove già c’è da fare i conti con il degrado. Tanto che per quell’area nei giorni scorsi il sindaco Roberto Valettini ha scritto alla direzione territoriale delle Ferrovie e, per conoscenza, al Prefetto, al Questore e al Comandante dei Carabinieri.
«La collettività tutta del Comune e della Lunigiana - queste le parole del primo cittadino Valettini - è allibita di come, nel 2018, possano esistere situazioni di così totale degrado e pericolosità anche per la sicurezza pubblica». Il primo cittadino aullese, quindi, ha chiesto formalmente un incontro istituzionale, da tenersi possibilmente il 21 o 27 luglio prossimi.
Intanto i vigili del fuoco continuano a puntare gli occhi sulla Stazione e sulla zona dei Surrogati dove intervengono da una settimana sperando che non si ripetano episodi di incendi dolosi di sterpaglie. —
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