Sicurezza
L’epopea delle donne della via Vandelli all’ex San Giacomo
CARRARA. La via Vandelli, il cammino delle donne apuane che si recavano in Emilia a cercare del cibo durante la seconda guerra mondiale, la guerra, appunto, e la quotidianità. Questo (e non solo)...
CARRARA. La via Vandelli, il cammino delle donne apuane che si recavano in Emilia a cercare del cibo durante la seconda guerra mondiale, la guerra, appunto, e la quotidianità. Questo (e non solo) nello spettacolo che va in scena stasera dalle 21 presso lo spazio dell'ex ospedale San Giacomo di Carrara targato Semi Cattivi (con Michela Gatti, Alessandro Conti e Flavia Bucci). Lo spettacolo si chiama “Come un’ape che fluttua su qualcosa di dolce” riprendendo un testo ispirato, scrivono gli organizzatori, a «una storia vera, quella di Margherita una donna di Caglieglia, un paese montano della città di Massa, che nel gennaio del 1945 morì assiderata sulla via Vandelli». La storia di Margherita, donna apuana, come esempio per raccontare della via Vandelli e di tutte quelle donne che dalla nostra provincia partivano, durante la guerra, alla ricerca di cibo verso la zona emiliana. «La via Vandelli – continuano quindi – attraversa le Alpi Apuane, chilometri di pietra che corrono tra precipizi e nubi ghiacciate. Costruita sul finire del '700 per raggiungere in carrozza il mare da Modena, la via fu presto abbandonata perché giudicata impossibile da percorrere e fu usata dalle donne di Massa per portare il sale in Appennino in cambio di un po’ di cibo per le loro famiglie: farina di castagne quasi sempre». «Il racconto – concludono i promotori dello spettacolo – introduce una visione distante dalla retorica di guerra e illumina uno dei tanti piccoli atti eroici quotidiani compiuti dalla gente di Massa per sopravvivere sulla linea del fronte ed è proprio per questo che il comune di Massa è medaglia d’oro al merito civile». —
LUCA BARBIERI.
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