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Cave: al via il progetto per la tutela dei bacini

Cave: al via il progetto per la tutela dei bacini

CARRARA. Nell’ambito della redazione dei che Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (Pabe), il comune di Carrara ha sottoscritto un accordo di collaborazione scientifica con l’Istituto di Ricerca sul...

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CARRARA. Nell’ambito della redazione dei che Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (Pabe), il comune di Carrara ha sottoscritto un accordo di collaborazione scientifica con l’Istituto di Ricerca sul Territorio e l’Ambiente-Leonardo (Irta-Leonardo) finalizzato alla stesura congiunta di un progetto per l’individuazione dei quantitativi sostenibili di materiale escavabile nell’ottica della filiera corta. La normativa vigente prevede infatti che tra i vari obiettivi i Pabe individuino le quantità di escavato sostenibili sotto il profilo paesaggistico con l’obiettivo di salvaguardare le Alpi Apuane in quanto ambiente naturale e antropico unico e non riproducibile e al tempo stesso garantire il giusto sostegno economico alla popolazione locale attraverso lavorazioni di qualità in filiera corta. Nell’ambito del progetto è stato avviato il percorso partecipato previsto dall’accordo, con una riunione di presentazione e primo ascolto. All’appuntamento hanno preso parte, in momenti successivi, i rappresentanti di associazioni di categoria, sindacati, cooperative, enti di controllo e associazioni ambientaliste. Per l’amministrazione erano presenti l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli e l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti. «E’ il primo passo di un percorso partecipato molto importante. I Pabe sono i ‘piani urbanistici’ nati dal Piano di indirizzo territoriale (Pit): interessano i settori Marmo, Urbanistica e Ambiente e rappresentano un tipo di pianificazione senza precedenti. I Pabe dunque sono un’occasione irripetibile e decisiva per il destino delle Apuane e del loro paesaggio, e avranno ricadute strategiche sulle condizioni di vita delle popolazioni residenti» ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi.

«La redazione dei Pabe - ha detto la Scaletti - è una tappa fondamentale nella regolamentazione dell’escavazione. Abbiamo deciso di avvalerci di un supporto scientifico per la definizione delle quantità sostenibili di escavato». —



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