Sicurezza
«Siamo qui per servirvi, onoreremo Massa»
Persiani inizia ricordando la morte sul lavoro di Luca Savio e attaccando il precariato. «Una svolta storica, sono orgoglioso»
MASSA. Sala piena di supporter della nuova maggioranza, che applaudono, vociano a seconda della bisogna; look garbato dei nuovi consiglieri la Elena Mosti (Lista Volpi sindaco) che si prenda la scena con una t shirt con scritto Bella Ciao; Marco Lunardini (Lega) che risponde con il fazzoletto verde nel taschino. Un po' di sindrome da primo giorno di scuola. Il colpo d'occhio dell'insediamento del centrodestra alla guida della città e questo.
Poi, c’è la sostanza: il primo “governo” non di centrosinistra nella storia di Massa, che si presenta con due facce. Quella dialogante e garbata del neosindaco Francesco Persiani; quella grintosa e dura di alcuni consiglieri – vedi i toni da ring del capogruppo Antonio Cofrancesco e la rivendicazione di essere di destra post fascista di Alessandro Amorese – e del pubblico insofferente a ogni parola della minoranza.
E sostanza, o meglio promessa di sostanza è anche il discorso di insediamento del sindaco Francesco Persiani, un filo di emozione e una dose di passione nella voce. Il sindaco parte ricordando Luca Savio, l’operaio del marmo deceduto a Carrara (al quale è stato dedicato un minuto di raccoglimento, foto grande). «Quando qualcuno muore mentre cerca di guadagnarsi lo stipendio è una sconfitta per tutti, ed è il secondo a distanza di due mesi; se penso oltretutto che aveva un contrattodi sei giorni, credetemi, stento a trattenere la rabbia, in quanto non capisco come possa essere considerata giusta questa precariarizzazione del lavoro in cui precaria è la stabilità, la sicurezza e soprattutto sono precari i diritti sacrosanti dei lavoratori».
«Noi siamo qui per servirvi, – prosegue – bisogna sempre tenere ben presente chi è che detiene veramente il potere. Il cittadino. Noi dobbiamo operare per creare tutte le condizioni necessarie affinché tutti i cittadini possano vivere serenamente nella nostra città».
Il 24 giugno chiude Persiani, «c’è stata una svolta storica, per la prima volta il centrodestra unito ha ricevuto dai cittadini massesi il mandato per amministrare questa città, questa responsabilità onora sia me che tutto il centrodestra, ma la fase elettorale si è conclusa. La città ci guarda, ha aspettative, chiede la risoluzione dei problemi che la attanagliano. Sicurezza, decoro, sociale, ambiente e lavoro; si riparte da qui, anzi no. Siamo già partiti perché personalmente sono al lavoro dal 25 giugno. Abbiamo il dovere di onorare questa città e la sua storia, una città decorata con la medaglia d’oro al merito civile, e possiamo farlo solamente dandole prospettive a lungo termine e quindi, dandole futuro. Un compito arduo, ma sono convinto che da qui a fine mandato renderemo orgogliosi i nostri concittadini». —
CLAUDIO FIGAIA.
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