Parcheggio al Pomario Ducale Apuamater chiede controlli
L’associazione ambientalista scrive al sindaco Persiani e al Soprintendente e chiede delucidazioni sulle opere legate al Piuss
MASSA. Torna al centro del dibattito l’area del Pomario ducale. A ribadire l’attualità dell’argomento è l’architetto Claudio Palandrani, presidente dell’associazione Apuamater che sul tema Pomario scrive al Soprintendente e al sindaco Francesco Persiani. La scelta di scrivere segue la verifica di lavori in corso nell’area: «Passando nei pressi del Pomerio - scrive Palandrani - mi sono accorto che sono già in fase avanzata i lavori per la costruzione di un parcheggio eseguito a seguito della perequazione urbanistica connessa al Piuss approvato nel 2010 e concretizzatosi, tra l’altro, nella realizzazione di un palazzo di quattro piani posto di fronte alla scuola media Bertagnini... Si è già proceduto alla rimozione/abbattimento del manto arboreo costituito da piante di limone e di arancio, allo sbancamento di una parte dell’area verde e all’erezione di muri in calcestruzzo armato modificando lo stato del suolo. L’area interessata ai lavori potrebbe conservare - ipotizza il presidente di Apuamater - tracce di interesse archeologico ma non ci risulta che in fase progettuale l’eventualità sia stata adeguatamente presa in considerazione. La presenza di un archeologo (come ci è stato riferito) non rassicura né garantisce circa il rispetto di protocolli di scavo che – stante la natura dell’area - dovrebbero essere intrinseci al progetto e non solo “controlli” in corso d’opera. Ci domandiamo se il nuovo sindaco, in attesa di chiarire meglio i termini di una questione indubbiamente importante per la città, non intenda – come auspichiamo fortemente - sospendere (e magari revocare) in via cautelativa i lavori e verificare la correttezza di tutti i passaggi dell’iter amministrativo. Ci domandiamo anche - conclude Palandrani - se una certa proposta (in particolare) riguardante un “ardito” intervento sul Pomerio, del quale sono girate alcune slide in campagna elettorale costituisca qualcosa su cui l’amministrazione sta ritenendo di lavorare. A tale riguardo la nostra associazione è disponibile, nell’interesse della città, ad offrire tutta la più disinteressata collaborazione». —
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