Il Tirreno

Estate con le saracinesche abbassate 

Il Comune rileva degli abusi Chiuso il ristorante La Cicala

Il Comune rileva degli abusi Chiuso il ristorante La Cicala

Il locale era conosciutissimo tra gli appassionati di cucina a base di pesceL’ex gestore: avevamo clienti da tutta Italia. Cercheremo un altro spazio  

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MASSA. Il ristorante “La Cicala” non c’è più: ha chiuso i battenti il 5 luglio. Certo c’è ancora l’abilità culinaria di Arnaldo Del Francia che il ristorante lo gestiva, da nove anni, insieme alla moglie e al figlio. E c’è ancora - parola dello stesso Arnaldo - la voglia di mettersi ai fornelli e accogliere i clienti.

Non c’è più, però, il locale sul lungomare di Levante, a Ronchi: 60 posti a sedere e clienti - garantisce il gestore - provenienti da tutta Italia e dall’accogliente Versilia. Il ristorante ha chiuso - e non poteva fare altrimenti - per problemi di natura amministrativa-burocratica che riguardano non soltanto il locale, ma anche lo stabilimento su cui quel locale sorgeva.

“La Cicala” era, infatti, su una concessione demaniale di cui Arnaldo Del Francia non era titolare, ma - per usare un termine di facile comprensione - “affittuario”: l’articolo 45 bis del codice della navigazione consente che il titolare di una concessione possa darla in gestione ad altri. E così è accaduto per lo stabilimento balneare sul lungomare di Levante, proprio accanto al Magliano, con tanto di rimessaggio e, appunto, di ristorante. L’affittuario è Arnaldo Del Francia, un passato da skipper su navi di imprenditori e noti uomini d’affari e la grande passione per la cucina a base di pesce.

Lo scorso febbraio scattano i primi controlli sulla concessione da parte della capitaneria di Porto e del Comune, vengono mossi alcuni rilievi e si attiva l’iter burocratico amministrativo che si conclude la scorsa settimana: il ristorante non può più occupare gli spazi sulla concessione. Rilievi amministrativi sugli edifici, sull’uso della concessione, sulle mancate autorizzazioni. Questione complessa e delicatissima perché è coinvolto sia l’affittuario, sia il titolare della concessione. E agli enti preposti smetta accertare di chi siano le responsabilità. Responsabilità a parte, il ristorante, molto conosciuto tra gli estimatori della buona cucina e dei piatti di pesce, ristorante di fascia medio- alta, chiude.

Arnaldo Del Francia, senza entrare nel merito delle contestazioni mosse, si rammarica della tempistica: «Dopo nove anni di attività, sono stato costretto a chiudere in piena estate, ho dovuto disdire impegni tra cui un matrimonio. Dire di no ai clienti del ristorante e ai 40 clienti dello stabilimento balneare. Senza dimenticare - aggiunge - che il ristorante dava lavoro a 6 famiglie che adesso si trovano in difficoltà. Abbiamo contribuito - prosegue il gestore - a fare turismo, sono riuscito a portare la miglior clientela sia da Forte del Marmi, sia da Carrara. Avevo clienti da tutta Italia ed è a quei clienti che - aggiunge - va il mio sentito ringraziamento».

Lo stabilimento balneare e il ristorante sono chiusi, quindi, e in parte sono stati già realizzati i primi interventi e le prime demolizioni per rispettare le prescrizioni del Comune. L’ex gestore, Arnaldo Del Francia, ci tiene ad informare i suoi più affezionati clienti della chiusura del ocale e si metterà presto al lavoro per cercare nuovi spazi idonei ad accogliere la sua attività. —

C.S..

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