Il Tirreno

la presa di posizione della cisl 

«Progetto Carrara, lavoratori presi in giro da un sindacato»

«Progetto Carrara, lavoratori presi in giro da un sindacato»

Il duro je accuse della Fit: per il passaggio a un’altra partecipata doveva essere il giorno della svolta, ma ancora fumata nera

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CARRARA. «Doveva essere il giorno di svolta, il giorno della firma che avrebbe messo fine alle incertezze dei lavoratori della Progetto Carrara e invece venerdì scorso fumata nera. Ancora una volta, come avvenuto a dicembre dello scorso anno, non si è potuto procedere alla firma di nessun accordo quadro».

Lo scrive in una nota stampa la Fit Cisl.

«Una situazione assurda visto che ci troviamo in presenza di una società, la Progetto Carrara, in liquidazione da tempo e con i propri dipendenti inseriti nelle liste di collocamento regionale come conseguenza della legge Madia. Senza contare che il “salvagente” dell’obbligo, da parte delle Amministrazioni Pubbliche di attingere dalle liste di collocamento regionale in caso di fabbisogno di personale è oramai scaduto il 30 giugno scorso». «A tutto questo - prosegue la nota - aggiungiamo che l’accordo quadro ormai da tempo sul tavolo di trattativa prevede per i lavoratori la garanzia di un buon posto di lavoro in altra Società Partecipata (Amia o Erp)».

«Ma anche ieri purtroppo non si è arrivati a nessuna firma. Infatti alcune componenti sindacali non si sono presentate all’appuntamento importantissimo per i lavoratori, oltretutto senza neanche darne comunicazione - continua la nota - Qualche organizzazione sindacale continua a prendere in giro i lavoratori, giocando sulla loro pelle per fare politica e mettere in difficoltà questa o quella Amministrazione Comunale. L’unico segretario confederale presente era quello della Cisl».

«Ebbene, che l’Amministrazione prenda coraggio e responsabilità - continua la nota - L’Amministrazione deve rendersi conto che se ad ogni trattativa aspetta la totalità dei consensi allora ne firmerà ben pochi di Accordi nei prossimi anni. Ultima riflessione riguarda l’Interrogazione depositata in Parlamento dall’onorevole Martina Nardi: l’ex Ministro Madia era un ministro dei Governi Renzi e Gentiloni cui la Nardi ne era sostenitrice. Perché non ha preso posizione e ha fatto un’interrogazione parlamentare allora?» —

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