Il Tirreno

il 118 alla partaccia 

«L’Ambulanza infermieristica è un servizio molto utile»

La Cgil interviene nel dibattito tra ordine dei medici e ordine degli infermieri sul presidio di emergenza «Si screditano i lavoratori»

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MASSA. Sulla disfida tra ordine degli infermieri e quello dei medici riguardo all’ambulanza infermieristica alla Partaccia interviene anche il sindacato della Cgil. «Gli articoli apparsi sui quotidiani in relazione al pet della Partaccia, hanno creato inutile confusione e allarmismo tra i cittadini ed inoltre hanno screditato la professionalità del personale infermieristico. La presenza di ambulanze infermieristiche (denominate India, con a bordo infermieri specializzati che hanno alle spalle percorsi di formazione specifici, master) sono presenti da anni sul territorio nazionale, all'interno della nostra nuova Asl è presente in Versilia da almeno 8 anni così come a Lucca, Pisa. Nel recepire tali linee-guida nazionali la Regione Toscana, nell'ambito dell’accordo quadro per il trasporto sanitario, ha emanato delle linee di indirizzo che, prevedono l'ambulanza infermieristica, il cui equipaggio è costituito da un autista, due soccorritori volontari di livello avanzato e un infermiere con adeguato percorso formativo», scrive il segretario della Funzione pubblica Cgil Valerio Musetti. «Si può eventualmente avanzare la critica se è sufficiente solo questo servizio alla partaccia, considerando l'alto tasso di attività nel periodo estivo, ma non certamente l'ambulanza infermieristica», continua.

E spiega il meccanismo di funzionamento. «Per entrare nello specifico le chiamate di aiuto vengono ricevute dalla centrale operativa di Viareggio, dove l' operatore che riceve la chiamata ha a disposizione 2 automediche Alfa (medico e infermiere) su Carrara e Massa attive ore 12 in orario diurno, due ambulanze Mike ( con medico e tre soccorritori) attive per dodici ore in orario notturno, 1 ambulanza India e varie ambulanze con soccorritori sparse su tutto il territorio. Il tutto viene attivato in base ai diversi livelli assistenziali», chiarisce Musetti .

Difendendo anche il ruolo dell’infermier in servizio su India: «ha un’alta professionalità, opera seguendo procedure standardizzate, viene coadiuvato dal medico di centrale operativa sempre presente, può richiedere ,in caso di necessità, l'invio di automedica e, eventualmente in selezionati casi, dirigersi con il paziente direttamente alla piazzola dell' elisoccorso del Cinquale per centralizzare il paziente con Pegaso».

Insomma, per Musetti le critiche sono pretestuose. «Ci lascia perplessi il fatto che si facciano interpellanze o che si contesti la nascita dell'ambulanza infermieristica e non magari come abbiamo fatto noi che all'interno del servizio di emergenza urgenza di Massa-Carrara la gran parte dei medici ha contratti precari (convenzionati), e che molti di loro per poter garantire il servizio fanno oltre 220 ore mensili».

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