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Il Comune? Su internet non c’è Il sito web ko da venti giorni

CAMILLA PALAGI
Il Comune? Su internet non c’è Il sito web ko da venti giorni

Le pagine on line di Palazzo civico non sono consultabili dal 20 giugnoL’assessore all’innovazione Cella: non si tratta di un virus. C’è stata un’intrusione 

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MASSA. Il sito del comune non funziona. Dieci giorni fa la comunicazione ufficiale: «Ci scusiamo per il disservizio, ma stiamo procedendo per ripristinare nel più breve tempo possibile l’intera funzionalità del sistema». Ma il sito non è ancora completamente attivo. E qualcosa è cambiato dalla nota di Palazzo civico inizialmente diffusa. Dal Comune spiegano che il motivo del blackout è “un’intrusione”. I primi problemini si sono verificati intorno al 20 giugno. E mentre il sito in questione perdeva finestra dopo finestra l’efficienza dei propri servizi, quello del consiglio della Regione Toscana veniva attaccato da Anonymous.

Il 29 giugno il gruppo di hacker- attivisti si è impossessato della pagina del consiglio reginale dove è comparsa la scritta: “Il popolo non dovrebbe aver paura dei propri governi. I governi dovrebbero avere paura del loro popolo”.

Contemporaneamente anche a Massa il sito perde la sua funzionalità, una coincidenza? Da Palazzo civico arriva qualche spiegazione. Si tratterebbe di un’intrusione nella piattaforma utilizzata dai tecnici per integrare in un unico portale i diversi programmi utilizzati, chiamata Drupal. Qualche settimana fa Drupal ha iniziato ad andare in tilt. La macchina è satura, notano in Comune.

I tecnici iniziano a lavorare sulla memoria del sistema, a caricare e scaricare programmi e file. In un primo momento sembra che il problema sia stato risolto. Ma il giorno dopo di nuovo l’oscuramento del sito. E navigando su internet si può intuire il nocciolo del problema.

Drupal, infatti, da mesi è nel mirino anche dei propri ideatori a causa di una falla scoperta nel sistema. A gennaio è stato lanciato l’allarme: «Attenzione la vulnerabilità in questione può consentire a un aggressore remoto di acquisire pieno controllo del sito web altrui». Online l’hanno definita “Drupalgeddon2” ed è stata quantificata come debolezza “gravissima”, dato che attraverso questa falla «un malintenzionato può riuscire a prendere possesso di un sito Drupal semplicemente inviando una richiesta Http o Https verso uno specifico Url». E avvenendo negli stessi giorni dell’attacco al sito del consiglio regionale toscano, il movimento Anonymous potrebbe rientrare fra gli indiziati.

Aggiornamenti sullo stato di salute del server, arrivano dall’assessore all’innovazione tecnologica, Andrea Cella: «Al momento è stata attivata una versione emergenziale e temporanea che in questi giorni verrà finita di integrare. Non si è trattato - aggiunge l’assessore Cella - propriamente di un virus, ma di un’intrusione. Il sito è stato “defacciato” un paio di mesi fa, può darsi che da quel momento ci sia stata una falla non vista che è stata utilizzata per fare i danni che sono stati fatti». —

CAMILLA PALAGI .

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