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commercio e viabilitÀ 

«Sosta meno cara e più pulizia per rilanciare la Ztl in centro»

LUCA BARBIERI
«Sosta meno cara e più pulizia per rilanciare la Ztl in centro»

Sì dei negozianti all’idea del sindaco di modificare l’area a traffico limitato Ghinoi: troppi fondi e negozi chiusi, occorre una campagna con i proprietari

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CARRARA

Ciò di cui sono certi è che così la Ztl non va. Ben vengano – spiegano – le piccole modifiche per provare a migliorare la situazione, ma devono essere accompagnate anche da altri interventi (decoro su tutti). I commercianti del centro di Carrara non hanno dubbi: compatti sul sì a modificare la Ztl; più sfumate invece le posizioni sulle modalità d'intervento. Sempre nel campo delle modifiche rientra per esempio l'ipotesi avanzata da piazza Due Giugno: stalli con disco orario (gratuiti) a sostituire alcuni attualmente a pagamento.

A margine dell'incontro di giovedì scorso, organizzato dal Tirreno con il sindaco Francesco De Pasquale, quest'ultimo, sul tema della Ztl, aveva detto infatti: «Stiamo valutando interventi quali la gratuità di alcuni stalli oggi a pagamento con l'inserimento del disco orario, ma dobbiamo calcolare nei dettagli l'impatto economico sull'azienda». Proposta su cui tornano i commercianti. «Ne abbiamo parlato durante i tavoli di concertazione. È venuto fuori un discorso su piazza Farini; ma prima è necessaria una revisione più veloce: aggiungere magari tre stalli in piazza dell'Accademia con disco orario; oppure nella strada davanti all'Animosi. Comunque resta tutto da verificare, intanto cominciamo a pensare a una revisione, non levandola, ma modificandola anche rivendendo la prima fascia per i parcheggi a pagamento». Questo, per esempio, il punto che arriva da Francesco Bajni (presidente Ccn “Carrara dei marmi”). «La Ztl fatta così, concepita così, non è funzionante, è negativa», aggiunge Andrea Ghinoi dell'omonimo Bar Tabaccheria. «Non è arredata – continua –, è sporca ed è sempre stata così; non è stato mai fatto nulla per migliorarla. Deve attirare le persone, devi entrarci volentieri in una Ztl. Insomma è da cambiare: penso a parcheggi esterni a disco orario o anche a pagamento; parcheggi per residenti esterni perché tutta la settimana ci sono ferme le macchine dei residenti e non porta a nulla al commercio. Ci sono poi da cambiare gli orari di accesso e di uscita. Poi bisognerebbe riparlare con i proprietari dei fondi: troppi chiusi, ci sarà un motivo, capisco che non è più attraente la Ztl, ma non si apre nulla, si continua a chiudere».

Ztl da rivedere, ma non solo, invece per Nadia Cavazzini (Confcommercio). «Per un periodo – il suo commento – si potrebbe provare e valutare. Da rivedere a mio avviso sono le tariffe in generale, abbassandole e creare semmai ovunque una sosta di cortesia utile a chi entra in città per un bisogno veloce. Le piccole mosse come queste possono essere una prova di rilancio, ma se nel contempo non viene anche pulita la città, se non vengono adottate misure di decoro urbano è inutile che ci sia la Ztl che ha ammazzato completamente il centro perché non sono stati fatti i dovuti interventi e non sono state mantenute le promesse di rivedere qualcosa qualora non avesse funzionato. Le lamentele ci sono da anni, ma nessuno si è preso la briga di rivalorizzare un centro in degrado e con sempre meno abitanti. Quindi va bene tutto, qualsiasi prova per vedere se funziona, però sicuramente va fatto insieme a cose assolutamente necessarie: decoro, pulizia e promozione, perché Carrara non viene promossa a dovere». —

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