Il Tirreno

L’EVENTO 

Pontremoli e la Bandabardò una lunga storia di passione

R.S.
Pontremoli e la Bandabardò una lunga storia di passione

Gli appassionati del territorio e non solo sono già mobilitati per il concertone in programma il 14 luglio per i 25 anni della band e i 20 della squadra Farafulla

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Si annuncia un grande momento di musica e di allegria quello che ha tutte le premesse per essere definito “il concertone” dell’estate pontremolese, quando sul palco allestito in piazza dei Macelli, il 14 luglio alle 22, si esibirà la mitica Bandabardò.

Una festa doppia, prima di tutto perché l’evento è realizzato all’interno della due giorni di manifestazioni in onore del ventennale della società amatoriale di calcio Farafulla 1998, e poi perché è anche il 25ennale della stessa Bandabardò, nata nell’ormai lontano 1993.

Una storia fatta di folk rock italiano, l'orgoglio delle radici e la consapevolezza di frequentare un'arte popolare strettamente legata all'attualità. Del resto l'Internazionale musicale di Bandabardò non ha confini né li cerca se non in una gioiosa, libertaria patchanka che oscilla fra rock, folk e canzone. Sono Enrico "Erriquez" Greppi (voce e chitarra), Alessandro "Finaz" Finazzo (chitarra solista), Andrea "Orla" Orlandini (chitarra), Marco "Don" Bachi (basso), Alessandro Nutini detto "il giovane Nuto" (batteria), Federico "Pacio" Pacini (tastiere) i simboli di questa storia anomala e di successo, per una band che non gode della programmazione delle radio, che non ha alcuno spazio in tv, ma che regna sovrana nei concerti live e che, persino in un'era di crisi discografica, riesce ad andare in classifica. Un gruppo che non poteva che trovare nella dimensione “live” la sua connotazione naturale.

E per celebrare il proprio quarto di secolo di vita il complesso fiorentino non poteva non passare da Pontremoli a cui è legata da un fortissimo legame. Già dal 1996 quando la Bandabardò, dopo tanti concerti ed essersi creati un certo pubblico nel settore underground, avevano fatto uscire il loro primo album, "Il circo Mangione". Proprio quell'anno il gruppo fiorentino si esibì per la prima volta alla Festa di San Pietro, dove tra una birra e una canzone cantata più volte a squarciagola, scoppia l’amore con i ragazzi di San Pietro. Dal maggio 1997 la Banda entra in maniera stabile nella scaletta dei concerti che venivano proposti dal pub “The Grapes” ottenendo un successo che si allarga ben oltre le porte di Pontremoli: ogni concerto è un bagno di folla. Il divertimento è sempre garantito e i ragazzi toscani che devono il loro nome alla mitica Brigitte Bardot, si sentono in San Pietro come a casa. Dal 1997 al 1999 viene organizzato il mitico Grapes Wave e la piccola Woodstock pontremolese, che si tiene all'aperto in un prato poco lontano dall'uscita autostradale, vede sempre presente la Bandabardò che rappresenta tra i momenti musicale più attesi dal pubblico. Nel 1999 la stima fu di 9.000 persone. Nel frattempo a Pontremoli (al Grapes ovviamente) nasce il progetto Farafulla. La mitica squadra che gioca il campionato Amatori con la casacca zebrata bianco verde e che richiama il modello scozzese nel suo modo di vedere e giocare il calcio. Ed anche qui il legame tra Farafulla e Bandabardò è storico, con la squadra diventata famosa grazie al gruppo fiorentino che la ha omaggiata nel video della dolcissima “Balla ancora” dove il mitico cantante Erriquez canta indossando la maglia del Farafulla.

Il costo del biglietto è di 10 euro.Prevendita Bar Reno (p.zza Italia 349.2344652) o pasticceria Duomo (p.zza Duomo 339.2872998). Prevendite on-line whatsapp 3472546343. —R.S..

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa