Sicurezza
Marmo, raggiunto l’accordo sull’integrativo
Stamani si torna al lavoro. Nella busta paga dei cavatori un premio annuo di 997 euro, 820 per gli operai di segheria
CARRARA
Un’altra mattinata di sciopero alle cave e al piano. La quinta da giovedì. E un avvio di settimana che è stato caratterizzato dalla tensione fra imprenditori del marmo e lavoratori. Poi, in serata, dopo cinque ore di confronto, la fumata bianca. Accordo raggiunto per il nuovo contratto integrativo del marmo fra la Confindustria apuana e i sindacati di categoria. E stamani si torna al lavoro e si metterà nero su bianco il verbale del nuovo integrativo.
Pace fatta dopo un lungo pomeriggio di confronto avvenuto, questa volta, sempre alla sede dell’Assindustria (in viale XX Settembre) ma senza il picchetto dei lavoratori fuori. L’ultimo tavolo, lunedì notte, si era interrotto dopo estenuanti ore di botta e risposta, proposte e contro proposte delle parti: c’erano stati momenti di tensione e, alla fine, gli imprenditori del marmo delegati alla trattativa erano dovuti uscire scortati dalle forze dell’ordine.
C’era stata poi, martedì, un’altra mattinata di tensione con i lavoratori e i sindacati in corteo che avevano sfilato lungo il viale XX Settembre, fino ad arrivare alla strada delle segherie, via Piave, con una sorta di picchetto davanti alle aziende di Roberto Graziani e Fabrizio Santucci. Quando lo strappo sembrava essere irrecuperabile è stato un grande lavoro di diplomazia, cominciato già nel tardo pomeriggio di martedì e condotto per l’amministrazione dall’assessore Alessandro Trivelli, presente anche all’ultimo confronto con il sindaco De Pasquale e il vicesindaco Martinelli, e l’abbassamento dei toni, da parte di tutti i protagonisti della trattativa, a far portare in porto il nuovo contratto integrativo del lapideo. È stata la parte economica la più difficile da definire. Ed è proprio su questa che si era interrotto il primo confronto con gli industriali.
Il tavolo fra Confindustria e sindacati si era spaccato sulle cifre. Eccole quelle nuove che hanno permesso di siglare l’accordo. I cavatori avranno in busta paga 997 euro all'anno netti. Nel dettaglio 2,40 euro come premio assiduità per 230 gg: 552 col 20% circa tassazione. Più 258 euro di buoni vari (pasto e carburante), 96 euro di fondo altea, 100 euro di fondo arco o altri benefit e 92 euro di conguaglio del premio maturato nel 2017. L’accordo integrativo nel 2015 si era chiuso con 673 euro all'anno: l’aumento quindi è di 314 euro.
Per quel che riguarda i lavoratori del piano in busta finiranno 820 euro all'anno, netti. Così suddivisi: 1,50 di premio assiduità per 230 giorni, 345 col 20% circa tassazione (276) a cui si sommeranno 258 euro di buoni vari (pasto e carburante), i 96 euro di fondo altea, 100 euro di fondo arco o altri benefit e 92 di conguaglio del premio maturato nel 2017.
«Dal mio punto di vista - commenta a caldo il sindaco Francesco De Pasquale - è stata una trattativa estenuante, ma finalmente abbiamo raggiunto l’accordo».
Un accordo che stamani sarà messo nero su bianco con le firme delle controparti. E stamani, dopo cinque giorni di sciopero si torna al lavoro. —
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