Sicurezza
I giovani in scena con Fedra poi Sara Gandini e De Masi
Stasera il debutto della nuova formula per la rassegna al Biscottificio Dogliani “La Fabbrica pensa giovane” unisce all’attualità il teatro prodotto dagli studenti
CARRARA. I giovani sono i veri protagonisti della nuova rassegna estiva dedicata alla cultura dal Biscottificio Dogliani. E c’è davvero grande attesa per il debutto in programma questa sera, giovedì, alle 21,15.
Nell’ambito dell’argomento guida, “Oltre”, i giovani della “Fabbrica pensa giovane” propongono in particolare la pièce teatrale “Fedra”, per la regìa di Jacopo Marconi, maturando al Liceo Classico di Carrara. Protagonisti le giovani e i giovani: Arianna Santini, Emma Bardi, Gianni Vinchesi, Leonardo Marselli, Anna Forti, Federica Lorenzoni, Carola Attuoni (Liceo Classico Repetti Carrara), Roberto Baratta, Lorenzo Landi (Liceo Scienze Umane Marina di Carrara).
Una serata che sarà completata poi dalle conversazioni con Sara Gandini, ricercatrice dell’Istituto Oncologico Europeo di Milano U. Veronesi e con Domenico De Masi sociologo, professore emerito di Sociologia del lavoro Università La Sapienza di Roma.
Insomma una serata ricca di motivi di interesse.
Come detto, “Oltre” è il tema scelto per l’edizione numero quattordici della bella rassegna estiva dedicata alla cultura del Biscottificio Dogliani, e Oltre è proprio lo spirito con il quale Margherita Dogliani e il suo staff creativo composto da Marta Matteini e Simonetta Corsi, hanno affrontato la sfida di un nuovo taglio da dare alla fortunata manifestazione per renderla sempre più vitale e calata nella realtà.
La rassegna e quindi la fabbrica stessa apriranno le porte ai giovani: il programma delle quattro serate di luglio sarà arricchito dal contributo artistico di molti giovani liceali del territorio provinciale.
Quattro le performance dei ragazzi ispirate ognuna alle quattro declinazioni del tema principale.
Quindi, Oltre le regole, stasera 5 luglio vedrà in scena, come dettp. la piece teatrale Fedra e a seguire il dibattito con Sara Gandini, ricercatrice dell’Istituto oncologico Europeo di Milano di U. Veronesi, epidemiologa-biostatistica e femminista della Libreria delle donne di Milano, con Domenico De Masi, sociologo e professore emerito dell’università La Sapienza di Roma.
«Ho voluto concentrarmi sui giovani – ha spiegato la Dogliani – e questa realtà mi ha coinvolto totalmente, tanto che li ho fatti diventare la novità di quest’anno. Loro saranno i protagonisti della parte artistica e calcheranno quel palco che in passato abbiamo affidato ai più grandi nomi dello spettacolo italiano come Anna Proclemer, Ottavia Piccolo, Monica Guerritore, Paola Pitagora. E’ una grossa responsabilità e una grande sfida, ma questi ragazzi hanno mostrato di avere idee e valori in cui credere e impegnarsi e io sono molto fiduciosa…. Credo che questo progetto sia anche un modo autentico di fare politica nel quotidiano, in un momento in cui la classe dirigente della politica istituzionale sembra essersi persa».
Nei mesi scorsi, i giovani si sono molto impegnati nelle prove, mettendo nel progetto un grande impegno e tanta creatività.
La rassegna è partita con un’anteprima il 29 giugno scorso con l'intervento e la performance del poeta Franco Arminio. —
A.P..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google