Il Tirreno

Donna travolta e uccisa da un’auto mentre attraversa il viale sulle strisce

I.R.;A.P.
Donna travolta e uccisa da un’auto mentre attraversa il viale sulle strisce

75 anni, originaria di Montignoso, abitava ad Avenza Lascia due figli. L’investitore sotto choc portato in ospedale

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CARRARA. Attraversava la strada quando è arrivato lo schianto che l'ha uccisa. È successo ieri, poco prima delle 16 ad Avenza, su viale XX Settembre, all'altezza del civico 219A, poco distante dalla pasticceria san Marco. La vittima, la 75enne Maria Graziella Caleo, residente da tempo in via Fiaschi (era originaria di Montignoso), stava attraversando sulle strisce in direzione Massa quando una macchina, una Punto grigia, l'ha travolta. E nemmeno dopo lunghe manovre per tentare di rianimarla è stato possibile salvarle la vita. Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale, i Carabinieri, il 118 e la Pubblica Assistenza, ma non c'è stato niente da fare.

Le dinamiche dell'incidente sono ancora in fase d'accertamento, ma sembra che la vittima stesse percorrendo le strisce pedonali, il dubbio è se fosse in bici oppure a piedi, trascinando la bicicletta al suo fianco. Particolari che però possono fare la differenza.

Nel secondo caso, con la bici trasportata a mano, la sua condotta sarebbe equiparabile a quella di un pedone in tutto e per tutto. E dunque sarebbe probabile che dalla procura possa essere formulata a carico dell’investitore l’accusa di omicidio stradale. Diverso, ma tutto da valutare, il caso di un investimento avvenuto mentre la donna era in sella alle due ruote.

In quel caso serviranno alcune valutazioni più precise per capire la dinamica dell’incidente e le effettive responsabilità del conducente dell’auto. In ogni caso dal comando dei vigili è stata comunicata la notizia di reato alla procura.

I vigili, nelle ore successive all’incidente, si sono adoperati per provare a trovare dei testimoni oculari della scena. Al momento del loro intervento nessuno dei presenti, fermi a valutare la situazione, aveva però assistito direttamente alla scena. Ma il punto è di passaggio e pieno di attività e gli agenti confidano di riuscire a parlare con qualcuno che possa aver visto com’è andata.

Alle 16 il traffico sul viale è congestionato intorno alla rotonda: una carreggiata è inagibile. Accanto alle strisce ci sono gli occhiali della donna, saltati via a causa del forte impatto. Pochi metri più in là, in direzione mare, c’è un sandalo. Dettagli di una scena terribile.

Poco oltre le strisce la macchina che l'ha investita: una Punto grigia con il cofano ammaccato nel punto in cui ha travolto la donna. Dopo l’impatto il conducente, un uomo del 1959, è stato portato in ospedale in stato di choc. Non riusciva a capacitarsi di quel che era avvenuto.

Qualche metro più avanti giace il corpo, avvolto da un sudario verde. La sua bici bianca e verde è scivolata davanti a lei, perdendo il cestino e la catena. I poliziotti fotografano e registrano minuziosamente ogni dettaglio della scena. La ricostruzione dei fatti passa anche dai dettagli.

A pochi passi c’è anche il negozio di saponi della catena “Ipersoap”. Le commesse raccontano di aver sentito un botto e le urla e di essersi precipitate fuori per chiamare i soccorsi. Lì, una signora, emotivamente sconvolta, ha cominciato a piangere ed è stata accompagnata in un bar vicino per bere un bicchiere d’acqua. Qualche minuto più tardi intorno alle macchine della polizia e alle ambulanze si affolla un capannello di persone. "Cos'è successo?" "Una signora è morta," dicono. C'è chi è incuriosito, chi è spaventato, chi è sconvolto. La signora risiedeva da tempo ad Avenza in via Fiaschi e lascia due figli. —

I.R.;A.P..

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