Il Tirreno

pattuglie di notte 

Prostituzione, droga, alcol e schiamazzi: a Massa sarà un’estate all’insegna della sicurezza

di Danilo D'Anna
Prostituzione, droga, alcol e schiamazzi: a Massa sarà un’estate all’insegna della sicurezza

Il Tirreno ha seguito la polizia in un servizio di controllo: volanti alla Partaccia e in piazza Betti. Settanta persone identificate

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MASSA. Sarà un’estate tranquilla. È questa la promessa fatta dalle forze dell’ordine al prefetto Enrico Ricci nell’ultimo comitato sicurezza. Un tavolo per tracciare le linee guida sfociate nell’ordinanza del questore Giuseppe Ferrari, che prevede un giro di vite da qui alla fine di agosto, con maggiore attenzione nei fine settimana. Sulla falsariga di quella anti movida maleducata che quest’inverno ha messo la museruola agli ultrà del bicchiere ad alta gradazione.

I controlli sono già cominciati e l’altra sera il Tirreno ha seguito gli agenti delle volanti, coordinati dal dirigente Giuseppe Cianflone. Le pattuglie - che presto verranno supportate da quelle di carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale - hanno toccato i punti nevralgici. Quelli dove, durante la bella stagione, si registrano le criticità maggiori: piazza Betti, Partaccia, Ricortola. Gli agenti hanno fermato e identificato una settantina di persone e hanno controllato 850 mezzi, grazie al sistema Mercurio, che con telecamera e tablet legge le targhe dei veicoli e le verifica nella immensa banca dati a disposizione dei tutori dell’ordine. Uno straniero è stato segnalato per uso di sostanze stupefacenti (trovato alla Partaccia con un spinello) mentre a un italiano è stata contestata l’ubriachezza molesta. Dopo aver alzato il gomito ha cominciato a infastidire residenti e turisti.

Insomma, si può dire che è stata una nottata tranquilla, anche se qualche momento di tensione c’è stato. Come quando gli agenti hanno visto un nordafricano scappare dalla pineta e lo hanno seguito. Sembrava uno spacciatore, invece era un padre che era arrivato nella nostra città da nemmeno un’ora per riabbracciare la figlia che la moglie gli ha portato via dopo la separazione. Voleva farsi giustizia da sé («avete leggi troppo permissive qui in Italia e le donne se ne approfittano», ha detto scusandosi con una ragazza in divisa) ma è stato convinto dai poliziotti a seguire la procedura. Gli hanno consigliato di affidarsi ai servizi sociali per ottenere un incontro con la piccola. Prima però hanno verificato che non fosse armato.

Ma non è stato l’unico fermato: in piazza Betti gli agenti hanno incrociato due vecchie conoscenze e hanno chiesto documenti e motivo del loro passaggio. Il ragazzo vive in un albergo abbandonato a due passi dalla piazza, mentre la giovane ha da poco finito di scontare una condanna di 17 mesi per una serie di furtarelli che aveva messo a segno qualche tempo fa. Non avevano una grande voglia di far vedere le loro carte di identità a chi li conosce da tempo, ma tant’è hanno dovuto attendere che dalla centrale operativa arrivasse il via libera.

Passaggi delle volanti in via Ascoli (spaccio), via Zini e via Zolezzi (schiamazzi notturni): qui da anni va avanti una disputa tra adolescenti e i condomini di un caseggiato. Sono già partiti i primi esposti e per questo la situazione viene monitorata. —

 

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