Sicurezza
«Il Pd saprà ricostruirsi» Ed Enzo Manenti resta in sella
Discussione fino a notte, poi il segretario provinciale viene confermato alla guida del partito. «Basta politiche divisive». E i Dem ripartono dalla festa a Bonascola
MASSA
Enzo Manenti resta alla guida del Partito democratico di Massa Carrara; dopo quattro ore di una riunione a tratti drammatica e di sicuro molto sentita, terminata lunedì a tarda notte, la direzione provinciale del partito ha rinnovato la fiducia al segretario e al suo esecutivo con zero voti contrari e cinque astenuti al documento con cui lo stesso Enzo Manenti e la segreteria rimettevano il proprio mandato nelle mani del direttivo. Un documento in cui si spiega che «la segreteria provinciale ha iniziato la propria attività negli ultimi giorni di gennaio ed è stata impegnata fin da subito in due appuntamenti elettorali complessi e impegnativi come le elezioni politiche e le amministrative di Massa e, di conseguenza, nel rinnovamento del PD e ricostruzione di un centrosinistra più solido e più vasto; subito dopo le elezioni politiche, in piena sintonia con il partito di Massa – prosegue il documento - la segreteria provinciale ha lavorato per la costruzione di un’alleanza più larga per la città di Massa e per primarie che coinvolgessero i cittadini e anche le parti politiche che da lungo tempo le richiedevano».
Nonostante la fase di conflittualità interna ed esterna «dovuta allo scontro ancora aperto a seguito delle amministrative carraresi», secondo il Pd apuano «gli obiettivi sono in parte stati raggiunti e attorno ad Alessandro Volpi è stata costruita una larga alleanza di centrosinistra, ma la sconfitta elettorale ha aperto una riflessione». Per Manenti «che la direzione abbia deciso di proseguire sul cammino di rinnovamento e ricostruzione del partito avviato dopo il congresso di pochi mesi fa è gratificante, ma è solo come un primo passo».
E dopo la riunione a livello provinciale, ieri sera, si è riunito anche il direttivo di Massa per decidere le sorti della segreteria massese. Lunedì sera, al termine di un confronto, definito “lungo e costruttivo”, sono state fissate anche le linee di azione che partono appunto da «una chiara e convincente opera di ricostruzione di un Pd che sappia rinnovare le forme, i contenuti e la classe dirigente del partito, di un centrosinistra più vasto che si apra alle esperienze del civismo e sappia recuperare le molte energie che la politica divisiva degli anni passati ha disperso».
E a proposito di civismo, il segretario torna sull’accordo politico proposto all’avvocato Sergio Menchini «per un centrosinistra più largo e forte, lo stesso principio che ci aveva portato a tenere le primarie prima che il professore si sottraesse preferendo fare un'intesa politica con Lega e destre». Fondamentale per la direzione provinciale del Pd sono il congresso regionale toscano e il congresso nazionale, «appuntamenti a cui si deve giungere attraverso un confronto largo e inclusivo di tutte le forze, esperienze e persone interessate a ricostruire un nuovo centrosinistra – aggiunge Manenti - partendo dalla definizione di un nuovo programma fondamentale per la Toscana, per l’Italia e per l’Europa». Inoltre, il Pd apuano metterà in campo «iniziative e occasioni di incontro per accompagnare un dibattito nazionale che possa restituire al partito forza e dignità oltre ad essere una convincente opposizione».
La festa provinciale a Bonascola, dal 12 sarà l'occasione per discutere «assieme a iscritti, militanti e elettori il ruolo del Pd nella costruzione del centrosinistra partendo dai programmi» precisa Manenti. —
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