Il Tirreno

dopo il sabato di passione 

Code sulle Lame il sindaco scrive anche alla Regione

GIANLUCA UBERTI
Code sulle Lame il sindaco scrive anche alla Regione

I problemi nascono dai lavori necessari per sistemare il cedimento sulla Statale 62. Chiesto un tavolo tecnico

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AULLA. Dopo la mattinata di passione di sabato sulle Lame di Aulla, con gli automobilisti intrappolati in una coda chilometrica che partiva dal semaforo immediatamente prima del curvone della frazione di Stadano, ora si muove il Comune di Aulla. Infatti, il sindaco Roberto Valettini, dopo aver scritto più volte ad Anas per il fenomeno erosivo sulla strada statale 62 della Cisa, interpella con una lettera ad hoc anche il responsabile della prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico della Regione Toscana, ingegner Giovanni Massini, richiedendo un tavolo tecnico risolutivo. Perché non si vede neppure l’inizio dei lavori per sistemare il cedimento della sede stradale sulla statale 62 della Cisa, nelle Lame di Aulla, che ha reso necessario transennare una corsia di marcia, vietandone il transito ai veicoli, pochi metri prima della frazione di Stadano.

In quel punto è stato posizionato un semaforo ormai 4 mesi fa, che sta creando disagi a non finire ad automobilisti e pendolari per le code che si formano. Perché è piena estate e la gente è molto più in giro per andare al mare e per svagarsi un po’. Del tutto comprensibili, di conseguenza, i malumori per gli automobilisti, i quali si chiedono quanto tempo permarrà questa situazione ingarbugliata, che si è complicata maggiormente con l’arrivo dell’estate. Essendo quella una strada statale, la competenza è di Anas, che deve effettuare i lavori, ma è il Genio Civile a dovere indicare con precisione dove intervenire. Rimane il fatto che quella è una strada molto trafficata e i lavori non sono ancora iniziati. Ed appare evidente a tutti che in quel punto il fiume Magra si sta piano piano “mangiando” il sottostrada, proprio dove, una quindicina di anni fa, fu realizzata una protezione. Una protezione forse inadeguata visto che dopo soltanto 15 anni è stato necessario chiudere una corsia di marcia, anche se le piogge da allora sono sicuramente diventate più torrenziali e con esse sono cresciute la portata e la forza dell’acqua del fiume in determinate occasioni. —

GIANLUCA UBERTI.

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