Il Tirreno

MONTIGNOSO 

«Chiudete quella discarica» Presidio all’ex cava Fornace

C.P.
«Chiudete quella discarica» Presidio all’ex cava Fornace

Sale di intensità la protesta contro il sito di raccolta di rifiuti speciali Stamani i comitati dei cittadini manifestano ai cancelli

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MONTIGNOSO. Cresce di intensità il movimento di opposizione alla cava ex Fornace. Il comitato dei cittadini contro la discarica ex cava Viti (nota anche come Cava Fornace) di Montignoso, annuncia che da questa mattina, alle 10, verrà istituito un presidio permanente all'entrata della discarica.

«Il presidio nasce come luogo fisico di coordinamento delle attività di informazione e dibattito – scrivono dal Comitato - punto di riferimento per tutti gli abitanti che vogliono contribuire alla costruzione di un percorso verso la chiusura della discarica ed alla messa a punto di un piano di bonifica condiviso». Presidio nato a seguito alla richiesta da parte di Programma Ambiente S.p.a, la società che gestisce la discarica, di continuare nel conferimento di rifiuti e di passare dalla fase 1 del riempimento del sito alla fase 2. «Una serie di opere in evidente contrasto con l’impegno della Regione Toscana(...). La realizzazione della geomembrana potrebbe inoltre impedire un’analisi dei materiali stoccati in precedenza, attraverso i carotaggi o analisi specifiche ambientali». Obiettivo del presidio: «dimostrare la consapevolezza e determinazione di una opposizione dal basso, bloccare i lavori che si stanno svolgendo all'interno del sito fino a quando non venga avviato il procedimento di analisi attraverso i carotaggi, puntare i riflettori sulla questione per condividere una informazione oggettiva con le comunità locali, mettere in sicurezza il sito e bonificare l’intera area».

La questione della chiusura del sito era già stata affrontata, fra l’altro, dal Consiglio regionale nel 2017 con una mozione unitaria, primo firmatario il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli, con cui si impegnava la giunta “verso una chiusura il più celere possibile”. Su questo dispositivo l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni ha di recente spiegato che «il termine indicato in quella mozione è rispettabile a patto ci siano condizioni di fatto e di diritto». —C.P..

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di Redazione web