Sicurezza
Addio a Giancarlo Manici denunciò i veleni Rumianca
CARRARA. È deceduto a 69 anni Giancarlo Manici, uno dei simboli delle denunce delle condizioni di lavoro alla Rumianca. Insieme al fratello Vittorio, di sette anni più grande, erano entrati in...
CARRARA. È deceduto a 69 anni Giancarlo Manici, uno dei simboli delle denunce delle condizioni di lavoro alla Rumianca. Insieme al fratello Vittorio, di sette anni più grande, erano entrati in azienda perché il loro genitore, Carlo, anch’egli già operaio alla Rumianca, morì a soli 46 anni per un tumore alla gola, mentre la loro madre, che distribuiva latte in fabbrica, dovette smettere di lavorare, perché soffriva di emorragie al fegato e allo stomaco. La donna fu sostituita da Vittorio. I due erano addetti un po' a tutto, anche al diserbante Olgran. Vittorio Manici rimase alla Rumianca dal 1961 al 1983, ed è stato operato di un tumore maligno ai polmoni; peggio è andata a Giancarlo, in fabbrica dal 1970 al 1984, anno della chiusura: costretto a sottoporsi alla Tac ogni tre mesi, perché gli erano state diagnosticate placche causate dalla prolungata esposizione a composti arsenicali, nell’ultimo mese ha avuto poi un peggioramente progressivo di un altro male, neurodegenerativo, ed è deceduto ieri al Noa. I funerali si terranno domani: partenza alle 15,30 dal Noa, e poi le esequie alla chiesa della Covetta. —
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