Gioco
Marmo, mattinata di sciopero e tre presidi: trattativa avanti a oltranza con schiarita
Duecento lavoratori davanti alla sede di Assindustria in viale XX Settembre. Dopo la tensione l’accordo sembra più vicino
CARRARA. Una lunga giornata di tensione, agitazione e lotta per i lavoratori del settore marmo.
Una lunga giornata cominciata la mattina presto, con lo sciopero e il primo di tre presidi, alla pesa di Miseglia.
E proseguita, poche ore dopo, con un blitz davanti ai cancello del consorzio Marble Way, dove erano stati segnalati operai al lavoro, nonostante lo sciopero.
Poi, nel primo pomeriggio un terzo presidio, questa volta davanti alla sede della Confindustria apuana dove all’intero si è ripresa la trattativa (interrotta nei giorni precedenti) per il nuovo contratto integrativo.
Ma cominciamo dall’inizio, o meglio dalla mattinata.
Ieri cavatori in lotta sono arrivati a bloccare anche il consorzio Carrara Marble Way.
I circa 200 lavoratori del lapideo hanno interrotto il traffico sulla strada dei marmi per il terzo giorno di sciopero di fila a partire dalle 5 del mattino.
Alcuni di loro intorno alle 9 si sono spostati di fronte all’ex cementeria sull’Aurelia: avevano avuto notizia che a Marble Way avrebbero continuato a lavorare durante lo sciopero.
Il piccolo gruppo si è posto davanti ai cancelli bloccando il transito degli automezzi.
Il consorzio, che riunisce 48 cave, si occupa di trattare e piazzare sul mercato i sottoprodotti (sassi, scaglie e terre) dell’estrazione.
Cavatori e sindacati hanno fermato i camion per una quarantina di minuti.
«Abbiamo raggiunto un ottimo risultato – ha dichiarato Roberto Venturini di Fillea Cgil – siamo rimasti fino a che non hanno mandato a casa gli operai».
A quel punto il consorzio ha chiuso definitivamente per il resto della giornata. Raggiunto il loro obiettivo, i lavoratori sono tornati alla pesa di Miseglia. Qui sono rimasti fino a ora di pranzo.
Alle 15 è cominciato il presidio dinnanzi alla sede di Assindustria. All'interno, industriali e sindacati hanno intavolato le lunghe ed estenuanti trattative per il rinnovo del contratto integrativo.
Una riunione fiume andata avanti per ore. Prima sono state enunciate le ragioni dei sindacati in merito al nuovo integrativo. Poi è stata la volta dei delegati di Confindustria. Poi il primo break e la volontà, nelle ore seguenti, di toccare i punti nevralgici della questione, a cominciare dalle cifre in ballo che andranno a toccare, direttamente, i salari degli operai del monte e del piano.
Il confronto è proseguito fino alla serata con la volontà, ribadita più volte da parte dei rappresentanti sindacali, di andare avanti a oltranza per cercare di arrivare alla firma sul rinnovo dell’integrativo per il settore lapideo di Massa-Carrara.
La trattativa dunque è andata davvero avanti a oltranza, con segnali positivi che sono trapelati oltre le porte chiuse di Assindustria. Segnali che profilano una schiarita per la chiusura del nuovo integrativo. —
I.R., A.V..
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