Il Tirreno

il caso 

«Da impiegato divento operaio con 350 euro meno in busta»

Alessandra Vivoli
«Da impiegato divento operaio con 350 euro meno in busta»

La protesta di un lavoratore di Progetto Carrara in vista del passaggio a Amia «Ci avevano assicurato di non toccare i salari, ma gli stipendi saranno tagliati»

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CARRARA

Si è messo di fianco ai lavoratori del marmo, al presidio di Miseglia per la vicenda, tesisssima, del rinnovo del contratto integrativo.

Si è messo a fianco degli operai delle segherie e e dei cavatori con un cartello eloquente rivolto all’amministrazione grillina: «Forti con i deboli, deboli con i forti, la politica del vaffa... Vaffa i lavoratori, vaffa gli accordi, vaffa il salario e il sindacato ma ai potenti e ai baroni... magari un’altra volta».

L’ideatore del cartello, e della protesta al presidio dei lavoratori del marmo, è Marco Tonarelli, 50 anni, perito elettrotecnico dal 2010 assunto alla Progetto Carrara come impiegato tecnico. Con il nuovo accordo (in base alla legge Madia) sulle partecipate comunali insieme agli altri lavoratori della Progetto, la società che, lo ricordiamo si occupò della strada dei marmi e adesso della gestione del piano della sosta, saranno trasferiti a Amia: «Senza alcuna clausola sociale» fa notare Tonarelli.

«Per ora siamo ancora alla Progetto – spiega – ad Amia io verrò assunto come operaio elettricista, e va bene perché sono perito elettrotecnico e il posto di lavoro è così importante che accetto anche un’altra qualifica. Ma eravamo stati chiari sul salario, non dovevano essere toccati gli stipendi: invece mi toglieranno 350 euro che su una mensile di 1400 euro si fanno davvero sentire».

«Posso ingoiare un po’– ripete Tonarelli – Ma non fino al punto di non riuscire a pensare con tranquillità alla fine del mese».

«Noi ci siamo confrontati con l’amministrazione e l’onorevole Martina Nardi ha presentato sul nostro caso una interrogazione parlamentare – continua Tonarelli – Nelle lista Anpa, quelle che assorbono gli esuberi delle partecipate, ci sono in tutta Italia 560 dipendenti, in Toscana 28 di cui 22 siamo noi. Ma sarà solo il vicesindaco Martinelli ad avere interpretato correttamente la legge Madia? »

«Ho voluto protestare accanto ai cavatori perché è ai lavoratori - conclude Tonarelli - che si chiedono i sacrifici più grossi. Togliere 350 euro da una busta paga di 1.400, con le tasse e tutto diventa davvero difficile andare avanti».



«Un trattamento equo, per tutti i lavoratori di Progetto Carrara, al di là dell'iscrizione a questa o quella sigla sindacale e una gestione oculata della vertenza, mirata a garantire continuità occupazionale a tutti nel rispetto della legge e degli equilibri economici». Il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega a Bilancio e Partecipate, replica così alle critiche sul trattamento dei lavoratori della municipalizzata che ha costruito la Strada dei marmi.

Progetto Carrara - sottolinea Martinelli - è figlia di «"anni e anni di politiche clientelari, nel corso dei quali si sono costruiti carrozzoni, gonfiando il numero di posti di lavoro per accontentare gli amici degli amici».

«La Progetto Carrara è stata una sorta di mangiatoia dove si sono sfamati in tanti, in troppi direi. Non è un caso – rilancia il vicesindaco - che tutto il vecchio consiglio di amministrazione della partecipata sia finito nel mirino della magistratura per le modalità per così dire dubbie con cui è stato stabilizzato il personale». —



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