Il Tirreno

L’appello  

Confartigianato: mettersi subito al lavoro per Massa

Il presidente Sergio Chericoni e il vice Stefano Bellèaugurano un buon lavoro al neo sindaco Persiani e stilano la loro lista di priorità

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MASSA. Per il presidente e il vice presidente di Confartigianato Sergio Chericoni e Stefano Bellè la vittoria di Francesco Persani, a cui augurano buon lavoro, dimostra «la volontà di cambiamento che i cittadini hanno voluto affidare a questa amministrazione. Ora il tempo della campagna elettorale è finito, si deve subito iniziare a lavorare». Perché - spiegano «c’è da lavorare, e tanto». Poi stilano la lista delle priorità: «Riorganizzare la macchina amministrativa, snellire le procedure, semplificare la burocrazia e rendere più efficiente tutto l’apparato dirigenziale e tecnico. Ci aspettiamo un potenziamento degli uffici dell’urbanistica per rispondere alle richieste che arriveranno a seguito dell’approvazione del Regolamento urbanistico. Ci aspettiamo inoltre la riorganizzazione dell’ufficio appalti... Siamo convinti - proseguono Chericoni e Bellè - della necessità della creazione di un ufficio ad hoc per intercettare bandi e finanziamenti». Nodo cruciale dell’ analisi resta il Regolamento: «Siamo felici che il sindaco abbia messo la conclusione della procedura fra le sue priorità – incalza Emil Turba, presidente della sezione Edili - proponendosi di accelerare. Da questo punto di vista, abbiamo la certezza che tempi e procedure sono stati rispettati. Ora chiediamo che il percorso venga concluso senza colpi di teatro. Questo è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare all’immediato avvio della stesura del nuovo Piano strutturale che ci aspettiamo emerga dal confronto - prosegue l’architetto Roberto Del Sarto - Il Piano strutturale deve essere avviato entro novembre 2019 e dovrà contenere la visione completa di tutte le criticità del territorio da inserire poi nel futuro Piano operativo che sostituirà il Regolamento». . Poi Chericoni elenca le altre priorità: «Società partecipate, partendo da Asmiu, cave e infine ci aspettiamo che quanto di buono è stato fatto non venga comunque perso. Ci riferiamo anche al piano delle periferie e ai 21 milioni di euro già stanziati per la bonifica e agli altri 20 milioni circa per combattere l’erosione». —

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