Lutto
“Abbiamo perso la testa”: al Diocesano l’arte di Pino Deodato
MASSA. Il Museo Diocesano di Massa, con al suo interno opere di Jacopo della Quercia, Bernini, Bernardino della Scala, solo per citare alcuni nomi, ospita la nuova mostra di Pino Deodato dal titolo...
MASSA. Il Museo Diocesano di Massa, con al suo interno opere di Jacopo della Quercia, Bernini, Bernardino della Scala, solo per citare alcuni nomi, ospita la nuova mostra di Pino Deodato dal titolo significativo “Abbiamo perso la testa” – inaugurazione oggi alle 18.30 –, e che rimarrà aperta fino al 9 settembre; organizzata dal Museo Diocesano, Associazione Quattro Coronati di Massa e Comune di Massa. Con un percorso espositivo di oltre 30 sculture e installazioni, Deodato (Vibo Valentia 1950), secondo il suo stile di una scultura aliena da preoccupazioni di avanguardia, ma allo stesso tempo semplice e imbevuta di una modernità primitiva e arcaica, mette in evidenza il compito che secondo lui deve avere l’arte e cioè quello di raccontare cose che ci sono, ma che non si vedono le opere devono suscitare emozioni tali da permettere la ricerca della verità. Siamo bombardati continuamente da riflessioni, considerazioni, conclusioni di politici, filosofi, sociologi, giornalisti che sembra abbiano tutti ragione, l’impressione vera, invece, è quella che essi non essere padroni della verità, ma che stiano cercando di inseguirla affannosamente. «Con “Abbiamo perso la testa” Deodato – spiega Mauro Daniele Lucchesi direttore artistico dell’Associazione Quattro Coronati- si assume emblematicamente il senso che non ci sono parole per rispondere alle domande e ai bisogni di cui la società contemporanea ha bisogno».
Il Museo Diocesano di Massa si trova in Via Alberica 26 e la mostra è aperta ad ingresso libero il giovedì, venerdì e sabato ore 21 – 24. Informazioni: www.comune.massa.ms.it telefono 058554901, Museo Diocesano telefono 0585499241, e-mail: museodiocesanomassa@gmail.com
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
